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Caso Claps, atti incidente probatorio secretati per 60 giorni

La figlia di Heather Barnett, la donna assassinata in Inghilterra, racconta il dramma in tv

Caso Claps, atti incidente probatorio secretati per 60 giorni
Il caso Claps è intrecciato a doppio filo con l'assassinio di una signora inglese, Heather Barnett, massacrata nella sua casa nel Dorset il 12 novembre del 2002. Vicino di casa della povera Barnett era proprio quel Danilo Restivo che sarebbe l'ultima persona ad aver visto Elisa Claps prima di morire. Restivo è anche l'unico indagato per il caso Claps. E infatti la polizia inglese si tiene in costante contatto con quella italiana, come ha dichiarato un alto funzionario che ha chiesto di restare anonimo. "Stiamo proseguendo i nostri normali contatti con la polizia italiana - ha affermato - e con le autorità inquirenti, e continueremo ad assisterli se ce lo chiederanno".

L'appello di Caitlin Barnett -
Dramma nel dramma, oggi per la prima volta dall'orribile morte della madre, la figlia di Heather Barnett, Caitlin, oggi maggiorenne, si è decisa a lanciare un appello per fermare l'assassino. E l'ha fatto tramite la Bbc, la tv inglese. Aveva 11 anni la figlia di Heather Barnett quando, il 12 novembre 2002, rientrando a casa insieme al fratello Terry di 13, scoprì il corpo della madre in un lago di sangue nel bagno e orribilment mutilata. La ragazza, con il volto ed il corpo oscurato, ha parlato alla Bbc. "Chi sa la verità vada alla polizia. Il colpevole dica quello che ha fatto così mia madre potrà avere giustizia -ha detto la ragazza. "Se c'è qualcuno che è responsabile della morte di due donne innocenti - riporta la Bbc attribuendo le parole alla ragazza - non so allora come faccia a dormire la notte perchè io non ci riesco”. Piangendo durante l’intervista, Caitlin ha ripercorso tutto il dramma del ritrovamento del corpo di Heather Barnett. "Era un giorno normal", ricorda la ragazza. Tornando a casa insieme al fratello non ebbero risposta bussando alla porta, poi andarono a cercarla nella stanza da letto e nella cucina finchè trovarono la loro mamma trucidata nel bagno.

I due casi intrecciati
- Dal punto di vista investigativo, l’omicidio di Elisa Claps era intrecciato con il caso di Heather Barnett già prima del ritrovamento del cadavere di Elisa. L'ipotesi di 'trait d’union' è Danilo Restivo, 37 anni, originario di Erice (Trapani), che viveva a Potenza quando Elisascomparve e che dal 2000 abita a Bournemouth, proprio di fronte all'abitazione della Barnett. Restivo conosceva sia Elisa Claps ch  Heather Barnett.  Per la scomparsa di Elisa, Restivo è stato indagato ma non è  tato ritenuto colpevole. Il tribunale di Potenza lo ha invece condannato per false dichiarazioni perchè non fu in grado di spiegare un buco di un'ora e mezza nella ricostruzione di quel 12 settembre 1993, una domenica, giorno in cui Elisa scomparve.

Gli avvocati di Restivo - "Restivo è in Gran Bretagna ed è tranquillo - ha dichiarato oggi l''avvocato di Restivo, Mario Marinelli, dopo la conclusione dell'incidente probatorio,  al termine del quale i giudici hanno deciso di secretare gli atti per 60 giorni per procedere con calma e cautela alle indagini. L'avvocato di Restivo sostiene che il suo assistito è tranquillo, a casa sua in Inghilterra, a disposizione per il prelievo del Dna, e poi dice che vorrebbe parlare "a chi ha scritto sulla lavagna nera solo il suo nome: ora servono le prove...". Tutti sono convinti che Danilo Restivo sia l'assassino, gli si fa notare ancora una volta, ma il legale risponde: "E' come la favola del bambino che aveva la marmellata sulla bocca, ma non l'aveva mangiata...".

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Commenti all'articolo

  • mariasapia

    15 Aprile 2010 - 09:09

    Vorrei sapere cosa si aspetta a far arrestare questo individuo: che scappi?

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  • roda41

    14 Aprile 2010 - 19:07

    li giudico peggiori dei difesi.Come si fa a difendere un assassino,magari convinti,che lo è?Sono giustificabili,solo se convinti che gli assistiti siano innocenti,ma strano,da volponi quali sono! Mestiere inqualificabile!

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