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Thailandia, italiano ucciso in una rissa

Un transessuale lo avrebbe colpito con una bottiglia rotta

Thailandia, italiano ucciso in una rissa
Sarebbe morto a causa di una rissa finita male il 28enne italiano deceduto in Thailandia. Tutto sarebbe iniziato da qualche parola di troppo con un transessuale, la situazione è presto degenerata in rissa. Da lì la tragedia, con la morte per emorragia qualche ora dopo in ospedale.
Sulla dinamica del litigio che sabato mattina si è conclusa con la morte di Simone Teneriello, 28enne di Castelfidardo (Ancona), gli inquirenti locali sono al lavoro e, al momento, la pista seguita è quella non di un colpo accidentale in un diverbio tra altri, ma una vera e propria rissa tra il ragazzo italiano ed un transessuale ubriaco.
Gli inquirenti thailandesi che stanno lavorando sull'omicidio, avvenuto l'altro ieri, in un famigerato quartiere a luci rosse di Phuket, stanno raccogliendo nuovi particolari. Secondo la versione della polizia thailandese - riferita dal vicequestore di polizia Andrea Vitalone, che tiene il collegamento tra le autorità locali e la nostra ambasciata - la rissa si è scatenata alle 5.30 di sabato mattina all'esterno di un bar gay in Soi Paradise, la via vicino alla spiaggia di Patong, famosa per l'alta presenza di transessuali che nell'isola vengono definiti “ladyboy”.

Secondo la ricostruzione della polizia locale
, Teneriello avrebbe iniziato un diverbio con un transessuale che lo avrebbe importunato, prendendolo a pugni. Il trans ha però avuto la meglio, colpendolo ripetutamente con una bottiglia anche quando il giovane marchigiano era ormai a terra. Inutile poi la corsa in ospedale: cinque ore dopo, l'italiano è morto per «shock ipobolemico emorragico da ferita punta al collo», riferisce il vicequestore Vitalone
 Identificato come Sathid Boonnuchit, 34 anni, il transessuale coinvolto nella rissa è stato fermato dagli investigatori, ai quali ha ammesso di aver colpito Teneriello, ma solo per legittima difesa. Il sospettato avrebbe poi chiesto di essere scarcerato su cauzione.
La richiesta del presunto assassino, anche se non ancora confermato dall'ambasciata italiana, sembrerebbe essere stata esaudita.
A Castelfidardo, la famiglia Teneriello fatica a capacitarsi della versione diffusa dalle autorità thailandesi: «Sono senza parole», ha commentato la madre, informata della nuova ricostruzione dei fatti che hanno portato alla morte di Simone.

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