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Raid punitivi a colpi di Kalashnikov / Guarda il video

Arrestati quattro affiliati al clan camorristico dei Nuvoletta. Tra i banditi anche un minorenne

Raid punitivi a colpi di Kalashnikov / Guarda il video

Sono stati arrestati gli autori dei due spettacolari raid punitivi, che il 14 marzo scorso, a distanza di pochi minuti, fecero irruzione in una sala giochi di Giugliano e poi in un impianto per il bowling di Pozzuoli, sparando all’impazzata. Come mostra un video, incuranti delle persone presenti nei locali, i sei a volto coperto usarono pistole, Kalashnikov, un fucile a canne mozze e una mitraglietta Skorpion per danneggiare l’Hollywood Casinò, il Big One e le auto in sosta nei parcheggi. Molti dei presenti furono costretti a sdraiarsi a terra per non essere colpiti ed alcuni vennero sfiorati dalle slot machines rovesciate dai componenti del gruppo criminale. Uno dei banditi sparò contro un uomo, che passava davanti al locale con la sua auto, colpendolo ad una gamba.




Il gruppo criminale
- Sei persone affiliate al clan camorristico dei Nuvoletta, egemone a Marano, sono state identificate come autori delle spedizioni e quattro di loro, compreso un minorenne, sono state fermate dalla guardia di Finanza e dai carabinieri di Napoli nel corso di un'operazione tra Napoli e Firenze. Due degli indagati sono riusciti a sfuggire alla cattura. Tutti dovranno rispondere a vario titolo di tentativo di omicidio, sequestro di persona, rapina, incendio, danneggiamento e detenzione e porto di armi da guerra, aggravati dell'aver agito con metodo mafioso.

Gelosia e denaro - Gli inquirenti hanno accertato il movente del duplice raid: gelosia, dissidi personali e di carattere economico tra uno dei fermati, Giuseppe Palumbo, 34 anni, mandante ed esecutore delle spedizioni, e uno zio della moglie, proprietario dei due locali, acquisiti a discapito di un fratello e di un nipote amico proprio di Palumbo.

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Commenti all'articolo

  • blues188

    22 Aprile 2010 - 14:02

    Non lo è per nulla, ma dai video come questo e dai libri che trattano di mafia e porcherie del genere ricevono più forza di quanto avrebbero sperato. La lotta a queste degenerazioni la si combatte in silenzio unito alla determinazione, proprio come fa Maroni. Il ministro non la vincerà questa lotta, ma avrà sicuramente dato una sonora legnata a tutti queste anime pelose. A differenza di Saviano che in fondo campa (e campa bene a nostre spese, come se non avesse guadagnato abbastanza. Ma è normale mentalità degli abitanti del Sud farsi mantenere dallo Stato pur potendo provvedere da sè) facendosi vittima di quanto denunciato sui libri (e c'è chi dice anche ampiamente copiato da altri).

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  • spadino65

    22 Aprile 2010 - 09:09

    Anche questa è una fiction.....la colpa è di gomorra e de la piovra, vedono i film e li vogliono imitare......ragazzate tutto bene tutto bello

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