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Respingono 75 immigrati. Due rinvii a giudizio

La procura di Siracusa accusa per violenza privata Vincenzo Carrarini e Rodolfo Ronconi

Respingono 75 immigrati. Due rinvii a giudizio
SIRACUSA - La Procura della Repubblica di Siracusa ha disposto il giudizio per concorso in violenza privata del direttore della direzione centrale dell'immigrazione e della polizia delle Frontiere del ministero dell'Interno, Rodolfo Ronconi, e del generale della guardia di finanza, Vincenzo Carrarini, in qualità di capo ufficio economia e sicurezza del terzo reparto operazioni del comando generale delle Fiamme Gialle. La richiesta riguarda il respingimento di 75 immigrati che, tra il 29 e il 31 agosto del 2009, furono intercettati da unità navali della guardia di finanza al largo di Portopalo di Capo Passero e che furono riportati in Libia su una nave della Gdf.

Il fatto
si riferisce alla notte fra il 30 e il 31 agosto 2009: un gommone partito dalla Libia con a bordo 75 migranti, compresi alcuni bambini, fu bloccato navi della Guardia di Finanza al largo di Portopaolo, ossia in acque internazionali. Invece dell'operazione di soccorso, gli extracomunitari furono fatti salire sulla nave Denaro della Finanza per il rimpatrio sulle coste libiche.
L'inchiesta partì su iniziativa del procuratore capo di Siracusa, Ugo Rossi, intenzionato ad approfondire i fatti dopo che la stampa diede risalto al respingimento.


Ipotesi di reato non il "respingimento in se" - spiegano in Procura a Siracusa - ma la mancata applicazione della legge
italiana sul territorio nazionale". Secondo la Procura della Repubblica di Siracusa, infatti, i due imputati si sarebbero macchiati "violenza privata e abuso delle rispettive qualità di pubblici ufficiali, avendo tenuto una "condotta violenta" nel "ricondurre in territorio libico, contro la loro palese volontà, 75 stranieri, non identificati, alcuni sicuramente minorenni, intercettati in acque internazionali su un natante proveniente dalle coste libiche".


Assolti
invece i Finanzieri che intervennero sul posto effettuando materialmente il respingimento. In tal senso il documento della Procura della Repubblica li scagiona "in considerazione del fatto che avevano operato per ordini superiori non manifestamente illegittimi".


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Commenti all'articolo

  • giornali

    26 Aprile 2010 - 12:12

    Magistrati così fanno danni al governo e, soprattutto, al paese e agli stessi immigrati, alimentando illusioni in quei poveracci e condannando noi italiani a subire l'immigrazione selvaggia.

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  • delneo

    25 Aprile 2010 - 11:11

    a casa mia gli immigrati ci sono gia',mia moglie e' originaria delle filippine,ed ogni tanto invitiamo a cena le sue amiche,porte sbarrate invece ai razzisti leghisti!!

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  • hernando45

    23 Aprile 2010 - 18:06

    Razzismo x razzismo ci faccia avere il suo indirizzo che i prossimi che arriveranno glie li PORTIAMO DIRETTAMENTE A CASA SUA. In modo che nessun magistrato possa più rinviare a giudizio chi fa rispettare le leggi, solo perchè a lui o Lei non piacciono. Saludos dal Leghista Monzese che quando nel 1999 si insediò alla Presidenza del Consiglio (senza che si tenessero le elezioni) un certo Dalema si è autoesiliato

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  • gitex

    23 Aprile 2010 - 13:01

    magistratura che difende l'infendibile; c'è una legge che dice che se i barconi non sono in acque italiane devono essere respinti in Libia da dove son partiti; uno applica la legge e viene perseguitato? ma roba da matti

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