Cerca

Gela, una donna affoga i suoi due figli in mare

La 30enne voleva suicidarsi assieme a loro, ma è sopravvissuta. Disperso il corpo del più piccolo

Gela, una donna affoga i suoi due figli in mare
La tragedia per eccellenza, una donna che uccide i suoi figli (come nell'antico e attualissimo dramma greco la Medea), si è consumato questa mattina a Gela, in Sicilia. Una donna, 30 anni, ha tentato il suicidio, buttandosi a mare con i suoi due figli di 2 e 9 anni. I bambini sono morti annegati, la donna, invece, si è salvata.
Vanessa Lo Porto, questo il nome della donna, si è recentemente separata dal marito. Dopo l'omicidio e tentato suicidio, nella zona balneare di Manfria, ha telefonato ai carabinieri dicendo di aver ucciso i propri figli. Quindi è stata portata in ospedale e lì le sono stati somministrati dei sedativi. Difficili le operazioni di recupero dei due corpi a causa del mare mosso: quello del bambino di 9 anni è stato trovato dai carabinieri e sono ancora in corso le ricerche dell'altro.
Intanto la donna è in stato di arresto con l'accusa di duplice omicidio. 


Pare che questa mattina la donna sia andata sulla spiaggia coi due figli,  Pio e Rosario D’Augusta, con l'intenzione di togliersi la vita assieme a loro. Per farlo, avrebbe scelto la via del mare. Pochi istanti dopo essersi gettata tra le onde, però, sarebbe rinsavita. A quel punto la madre ha telefonato ai carabinieri, ma per i due bambini non c'era pià nulla da fare. Le onde e il mare mosso li avevano già travolti. Il ragazzino più grande soffriva d’autismo e il suo corpo è stato subito recuperato dai vigili del fuoco. Difficilissime le ricerche del secondo piccolo cadavere.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • gasparotto

    24 Aprile 2010 - 10:10

    Fu salutata come una legge che metteva fine all'abominevole esistenza dei manicomi e fu accompagnata da una teoria rivoluzionaria ed ardimentosa: la follia non era frutto di una mutazione genetica, ma era frutto di una noxa che scaturiva dalla società, come dire la colpa era della società. Tanto che il termine pazzo venne edulcorato dalla solita terminologia progressista pret a porter,"insufficiente mentale". Insomma con un colpo di spugna si cancellarono i manicomi ed i pazzi. Miracolo. E nonostante quella legge utopistica ed onirica continui imperterrita a fare danni e mattanze, coinvolgendo anime innocenti come quei ragazzi, nessuno osa rivederla, abolirla, riscriverla. Logico , è una legge di sinistra e per di più della sinistra comunista, indelebile,imperitura. E nessuno dei tentenna,Berlusconi compreso,dalla cui bocca esce solo aria pneumatica, osa metterci mano. Sono occupati da sempre alle coltellate alle spalle, come fossero le idi di marzo. Continuate così, popolo di fetecchi

    Report

    Rispondi

  • gionni5

    23 Aprile 2010 - 17:05

    Vergognoso, e ancora più vergognoso che avrà una pena ridicola! L'unica cosa che spero è che il rimorso la tormenterà a vita. I figli non dovrebbero MAI pagare le FOLLIE dei genitori.

    Report

    Rispondi

blog