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A Napoli crolla un solaio, un morto

Tre feriti. I soccorritori scavano alla ricerca di una quinta persona, ancora sotto le macerie

A Napoli crolla un solaio, un morto
Un edificio ufficialmente disabitato, ma occupato da africani e europeri dell'est. E' questo il luogo in cui stamani si è consumata una tragedia. Un solaio è crollato in via Gianturco, nella zona industriale di Napoli, uccidendo una donna polacca e ferendo almeno tre persone. Una quarta, infatti, sarebbe ancora sotto le macerie e i soccorritori, Vigili del fuoco e polizia, subito giunti sul posto, stanno cercando di liberarla. Uno dei feriti, che ha riportato escoriazioni e contusioni, è stato trasferito all'ospedale Loreto Mare, il più vicino a via Gianturco.
«L'ennesima tragedia figlia del degrado e della povertà. Bisogna lavorare affinchè in futuro non si ripetano questi drammi». È il commento del segretario generale della Cgil di Napoli, Peppe Errico, sul crollo di via Gianturco. Secondo Errico è necessario un maggiore controllo delle situazioni a rischio. «Le nostre periferie - sottolinea Errico - sono piene di situazioni di marginalità simile a questa di via Gianturco». «Vanno creati in città e in provincia - dice il responsabile immigrati della Cgil di Napoli, Vincenzo Annibale - veri centri di accoglienza e vanno avviati percorsi che aiutino tante persone ad uscire dall'emarginazione».

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Commenti all'articolo

  • dubhe2003

    25 Aprile 2010 - 01:01

    Vergogna!!Per avere l'abitabilità,noi italiani qua su,dobbiamo avere il benestare di più di qualche ente e pagare sempre,mentre altrove nessuno se ne accorge di come e dove vivono le persone in regola e non.Il sindaco,la polizia urbana, non gira mai per il territorio?Hanno forse gli occhi foderati di prosciutto?Sarebbe questa la bontà di accogliere tutti,salvo di infischiarsene di come e dove vanno a vivere gli immigrati?Quando capita un crollo,con qualche morto,dobbiamo pure assistere alle fiaccolate,al giorno di lutto,come fosse una calamità naturale.Ipocriti! finitela col fatalismo becero,il sindaco con la sua giunta devono dimettersi,in quanto responsabili diretti,cioè colpevoli.

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