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Foto col velo sul documento

Scoppia il caso a Bergamo

Foto col velo sul documento
 La questione del velo islamico sui documenti di identità getta anche Bergamo nello scompiglio. "Abbiamo registrato diverse resistenze in questura e richieste di modificare il modo di indossare il velo per le fotografie, quando non ti toglierlo addirittura, pena il mancato rilascio dei documenti richiesti", sostiene il vicepresidente del centro islamico Mohamed Saleh. Immediata la replica del questore del capoluogo orobico Dario Rotondi: "Non c'è alcuna volontà di prevaricazione; ma oltre alla necessità di seguire le indicazioni di legge, c'è il fatto che i computer che leggono i documenti di identità rifiutano le fotografie 'non corrette', ossia che ritraggono individui con il volto non sufficientemente visibile". La legge parla chiaro: "Indossare il velo è lecito, nascondere il volto no".
"Il velo è un non problema", fa eco il Prefetto Camillo Andreana, "e non è una questione religiosa: il volto deve essere visibile e quindi il velo è concesso. Ma se tutto il viso è coperto si va contro le norme".

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Commenti all'articolo

  • dido123

    04 Novembre 2008 - 12:12

    Ma è mai possibile che nessuno si assuma in chiaro le proprie responsabilità? Dobbiamo essere inflessibili sulla arroganza e protervia di questi sedicenti Imam che contestano a prescindere, come fanno i comunisti, la libertà di indossare il velo anche quando devono essere fotografati. L'integrazione parte da queste semplici leggi, se non vogliono rispettarle, a casa! Il prefetto, il questore dicono che..... ma che diamine, è ora di finirla con queste indecisioni, è ora di finirla con questa benevolenza nel spiegare che il viso deve avere questa o quella percentuale di visibilità. Volete rimanere in Italia perchè vi trovare bene? Allora finitela di rompere i co....i e fatevi fotografare.

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  • Shift

    15 Ottobre 2008 - 16:04

    Sarebbe ora di finirla con queste storie delle esigenze islamiche. Chi non vuole adattarsi a stare in una nazione con regole precise se ne torni tranquillamente al suo paesello, e potra' utilizzare tutti i veli che desidera. Non siamo noi a doversi adattare a loro, ma l'inverso, dato che sono nella nostra nazione e dicono di volersi integrare. Questa non e' integrazione! ma affermazione della propria identita' culturale! praticamente dichiarazione d'invasione di territorio altrui con regole di propria provenienza. Nessuno vuole sopprimere identita' altrui, ma se contrastano con le nostre se ne devono andare o rispettarle, punto. Sarebbe ora che qualcuno al governo si dia una svegliata e inizi a far rispettare le regole italiane, senza se e senza ma.

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  • spalella

    15 Ottobre 2008 - 16:04

    Come definireste una foto con velo islamico? una cretinata, è come fotografare un lenzuolo. E come definireste 'chi accetta' una foto identificativa di persona col velo islamico? un cretino che identifica un lenzuolo.

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  • curatola

    15 Ottobre 2008 - 12:12

    Dove sta il problema ? Un documento di identità può utilizzare le impronte,il dna,i segni particolari o altro se non può utilizzare il volto. Fra l'altro con il trucco,gli occhiali,la capigliatura,gli interventi estetici,ecc. nulla é più inaffidabile del volto. Poi sarà peggio per il soggetto dover sopportare le attese per la sua non facile ma possibile identificazione. E' suo interesse facilitarla,ma se la sua religione la complica deve portare pazienza e rassegnarsi a dei fermi per essere identificato.

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