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Bancarotta fraudolenta per Angelini

Arrestato oggi dalla GdF di Chieti l'imprenditore abruzzese della sanità privata

Bancarotta fraudolenta per Angelini
E' finito agli arresti domiciliari con l'accusa di bancarotta fraudolenta l'imprenditore della sanità abruzzese Vincenzo Maria Angelini, titolare del gruppo "Villa Pini" e principale accusatore dell’ex presidente della Regione Ottaviano Del Turco nell’inchiesta sulle presunte tangenti nella sanità privata della regione del luglio 2009. Questa mattina, infatti, i militari del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Chieti hanno arrestato l’uomo d'affari notificandogli la misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal gip del Tribunale di Chieti Marina Valente.

Accuse -  L'arresto è maturato nell’ambito delle indagini per bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale aggravata dal falso in bilancio riferibili alla casa di cura 'Villa Pini s.r.l., amministrata da Angelini e già dichiarata fallita dal Tribunale di Chieti con sentenza del 17 febbraio scorso. Le indagini della Gdf hanno accertato una distrazione reiterata nel tempo delle risorse finanziarie della casa di cura per oltre 100 milioni di euro, con prelievi ingiustificati dai conti correnti aziendali attraverso artifizi ed aggiustamenti contabili. Con lo stesso provvedimento il gip ha anche disposto il sequestro preventivo di molti oggetti d’arte riconducibili a Angelini dal valore, al momento stimato, superiore a 10 milioni di euro. Tra questi beni, sui quali è ancora in corso una perizia della Soprintendenza ai Beni culturali di Chieti, si annoverano molti quadri di rilevante valore economico, riferibili sia ad artisti contemporanei che del passato, tra i quali Guttuso, De Chirico e Tiziano.

La vicenda - Angiolini si guadagna la ribalta della cronaca nel luglio del 2008, quando le sue dichiarazioni sui rapporti con Ottaviano Del Turco causarono l'arresto dell'allora presidente della Regione Abruzzo e di altre dieci persone tra assessori e consiglieri e funzionari. Arresti motivati dal presunto giro di tangenti che i politici avrebbero intascato per affidare le concessioni della sanità privata. Nel dettaglio, Angelini ha detto negli interrogatori di aver versato 5,540 milioni di euro a Del Turco e gli altri, anche se al momento l'attività investigativa non ha ancora consentito di tracciare la destinazione finale delle risorse economiche. Ottaviano Del Turco, intanto, dopo la detenzione nel carcere di Sulmona ha ottenuto gli arresti domiciliari da scontare nel paese natale di Collelongo.

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