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Vanna Marchi condannata

a sei anni di reclusione

Vanna Marchi condannata
Sei anni di reclusione. Si è così concluso il processo a carico di Vanna Marchi per il fallimento della Ascè, la società che gestiva l'attività televisiva della imbonitrice. Il reato di bancarotta era contestato anche alla figlia di Vanna Marchi, Stefania Nobile, e al sedicente mago brasiliano Mario Pacheco do Nascimento. In sede di requisitoria il pubblico ministero Riccardo Targeti aveva chiesto sei anni di carcere per ciascun imputato mentre i difensori Liborio Catagliotti, per madre e figlia, Giovanna Stella e Do Nascimento avevano invocato l'assoluzione. Oltre alla condanna a Vanna Marchi, i giudici hanno inflitto quattro anni e sei mesi di reclusione agli altri due imputati. Le difese ricorreranno in appello. 

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  • gianfrius55

    15 Ottobre 2008 - 18:06

    Ben detto LUK66 a tutti coloro che denigrano chi ci è caduto potrei dire: attenti che non potete sapere in momenti di profonda disperazione cosa il vs. cervello può farvi fare,cose forse che in altri momenti non avreste mai fatto,o giudicato in modo negativo. Quindi io alla Sig.(??) Marchi non avrei dato dato 6 anni,cosa che patteggiando neanche fa,ma 600 anni. Ciò che ha fatto lo metto sullo stesso piano della tortura fisica,forse e dico forse,è anche peggio. Mi fa schifo e non dovrebbe avere rispetto e considerazione da parte di nessuno,un'ameba mi procura più sentimento. Luk66 sei un grande!!! ciao Gianfranco

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  • luk66

    15 Ottobre 2008 - 12:12

    Hei, un momento. Un conto è approfittarsi della credulità popolare ed un conto è mettere in piedi una schifosa organizzazione a delinquere con finalità persecutorie e ricattatorie. Secondo me che si approfitta delle debolezze umane, in momenti di particolare difficoltà (come la malattia) merita una pena "vera" (altro che sei anni). Il fatto che reati ben più gravi, in Italia, siano trattati con particolare falso pietismo (vedi caso Masi), significa solo che, da noi, non esiste certezza della pena e che la giustizia ha ormai raggiunto il suo punto più basso di credibilità ed autorevolezza.

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  • giancountry

    15 Ottobre 2008 - 11:11

    un'altra notizia di Libero di oggi ci informa che un uomo che ha ammazzato un gatto è stato condannato a 40 giorni di prigione. Facendo un paio di moltipliche e divisioni risulta che Vanna Marchi ha ricevuto una pena che equivale alla uccisione di 50 gatti. Sono comunque contento che finalmente anche le violenze contro gli animali vengano punite (fino a poco fa manco ci si pensava), ma con tutto il rispetto per i gatti. . . mi pare che Vanna Marchi abbia perpetrato delitti ben più gravi. Possibile che la Giustizia dipenda così tanto dalla discrezionalità dei giudici ? o sono i nostri codici a pesare due cose con questo rapporto ?

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  • rompiba

    14 Ottobre 2008 - 21:09

    signor vidya c'e gente che commette reati molto piu'gravi e non gli fanno un cazzo,lasci stare quella disgraziata di vanna marchi,che sappia io non ha ucciso nessuno,quelli che compravano dalla signora marchi sapevano quello che facevano ho erano tutti dei coglioni? SALUTI

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