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Adozioni, la coppia non può scegliere la razza del bimbo

La Cassazione: "E' illegittimo indicare nella richiesta l'indisponibilità ad adottare bambini di colore"

Adozioni, la coppia non può scegliere la razza del bimbo
Una coppia che intende adottare un bambino non può scegliere il colore della pelle del piccolo. Contro ogni discriminazione razziale in tema di adozioni si è espressa oggi la procura generale della Cassazione, ribadendo che nessuna distinzione di razza può essere ammessa e chiedendo alle sezioni unite civili della Suprema Corte di segnare in tal senso l’orientamento giurisprudenziale sulle adozioni internazionali.

Il caso nasce dall'accoglimento, da parte del tribunale dei minori di Catania, dell’istanza di una coppia che si era dichiarata disponibile "all’accoglienza fino a due bambini, di età non superiore ai 5 anni senza distinzione di sesso e religione" e "non disponibile ad accogliere bambini di pelle scura o diversa da quella tipica europea o in condizione di ritardo evolutivo". Il tribunale aveva dichiarato i coniugi "idonei all’adozione sino a due minori di nazionalità straniera che presentino le caratteristiche risultanti dalla motivazione".

L'Ai.Bi., un'associazione impegnata nella tutela dei diritti dell’infanzia, ha quindi presentato ricorso, chiedendo al procuratore generale di proporre ai giudici di piazza Cavour di illustrare la corretta interpretazione dell’articolo 30, comma 2, della legge n. 184/1983. Secondo Marco Griffini il decreto emesso dal tribunale contiene "una palese discriminazione su base razziale nei confronti di minori di colore e di etnia straniera a quelle presenti in Europa". Il sostituto pg Aurelio Golia, accogliendo l'esposto, ha deciso di sollevare a sua volta il caso di fronte alle sezioni unite. La decisione è attesa per le prossime settimane.

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Commenti all'articolo

  • r2

    03 Maggio 2010 - 11:11

    scambio di nomi che và a sapere come ma mi è purtroppo capitato. Mi perdoni. Saluti

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  • r2

    03 Maggio 2010 - 09:09

    e non sull'eventuale accettazione di un ritardato, che non mi sogno di discutere, per il semplice motivo che da diretto colloquio con un paio di padri adottivi "internazionali" mi risulta che l'adozione nazionale è stata da loro scartata perchè ben più problematica dell'altra. Ora essendo comparso il termine dignità io lo riprendo e dico che quella organizzazione per avere pari dignità tra i "suoi" bimbi e quelli italiani dovrebbe rivolgersi al giudice e pretendere che venga applicato lo stesso protocollo/prassi per entrambe le adozioni. Non credo che ai nostri bimbi si sia voluto creare difficoltà ma maggiori tutele che, essendo l'adozione internazionale più semplice, evidentemente ci sono in minore o comunque diversa misura/modo per gli "internazionali". Sigra Sarame io accetto quella sua legge dell'amore solo nella ipotesi che Lei abbia voluto ben ben marcare che serve tanta disponibilità, cosa su cui concordo. Saluti e grazie.

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  • mi_attengo_ai_fatti

    30 Aprile 2010 - 21:09

    Apprezzo la cortesia. Ci tenevo a precisare che non sono io che ho fatto la richiesta oggetto di questo articolo.

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  • cerbiatta

    30 Aprile 2010 - 17:05

    Un tema così delicato e importante non penso che si possa esaurire con poche righe di commento ad un articolo che mette in evidenza una richiesta "insolita" per degli aspiranti genitori. Leggo opinioni nette che mi portano a pensare ad un coinvolgimento personale o competenza in materia, altre propense a legalizzare il diritto di scegliere: le rispetto tutte; nel mio piccolo, ho solo espresso un'opinione, frutto della mia esperienza nel campo del sociale, che non vuole assolutamente essere un giudizio ma una riflessione ad alta voce. Potrei sbagliare, ma ho l'impressione che qualcuno voglia dare all'adozione il significato di "buona azione". L'adozione, a mio parere, è molto di più e penso che zaira74 potrebbe spiegarlo meglio di me. Visto che è interessato all'argomento, la invito a visitare un centro che ospita bambini abbandonati, con mente libera e cuore aperto; li guardi negli occhi e non avrà più dubbi sul da farsi, a prescindere dal colore della loro pelle. Saluti e auguri .

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