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Ddl Lavoro, via libera della Camera

Il testo, rinviato dal presidente Napolitano, passa all'esame del Senato

Ddl Lavoro, via libera della Camera
Con 259 sì, 214 no e 35 astenuti, la Camera ha approvato disegno di legge sul lavoro. Il documento rinviato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il 31 marzo scorso passa adesso in seconda lettura al senato.

Il nuovo testo presenta modifiche significative solo alle parti citate dal Capo dello Stato: la norma sui danni da amianto per i lavoratori a bordo del naviglio di Stato che ora dà loro certezza di risarcimento; la norma sull'arbitrato che introduce nuovi paletti volti a garantire l'effettiva volontarietà delle parti di farvi ricorso; la norma sui licenziamenti individuali che ora prevede l'obbligo di comunicazione in forma scritta e la norma sui rapporti di collaborazione coordinata e continuativa che ora obbliga l'azienda a stipulare un contratto a tempo indeterminato al collaboratore che abbia vinto la causa.

Resta irrisolto il conflitto di interpretazione dell'emendamento Damiano (Pd) su cui il governo è stato battuto in Aula. Si tratta di una modifica all'articolo sull'arbitrato in base alla quale le commissioni di certificazione devono accertare l'effettiva volontà delle parti di devolvere ad arbitri le controversie già insorte. Un participio passato non gradito dal Pd, secondo cui le parti devono dichiarare se vogliono affidarsi ad un arbitro non prima dell'insorgere di una controversia (come prevedeva il testo della Commissione), ma solo dopo. Interpretazione bocciata però da governo e maggioranza che ritengono invece ininfluente la modifica.

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Commenti all'articolo

  • VincenzoAliasIlContadino

    02 Maggio 2010 - 12:12

    C’era una volta un sindacato che governava e difendevi i lavoratori dai “ Padroni ” facendogli conoscere i diritti e i doveri agli imprenditori ma tutto finisce a tarallucci&vino come dimostra l’ultimo primo maggio non di certo le colpe del Governo? In verità vi dico, che ad uccidere i diritti ai lavoratori fu non aveva fatto applicare anche i doveri dell’uomo lavoratore e dallo strapotere del sindacalista moralmente non accettabile visto che volgarmente doppiogiochista vale a dire C**$Camicia col Padrone e catena di trasmissione con la politica. Infatti, quando ogni qualvolta, questi ometti facevano carriera per entrare stanze delle segreterie romane o in politica, questi magicamente dimenticava le promesse fatte ai lavoratori ed io in 24 anni come “ Dirigente” ne ho sentite, viste di cotte e di crude tanto di rimanere letteralmente disgustato anche se come sempre non si fa di tutta l‘erba, un fascio! Così ogni anno anziché avere un po’ di coscienza e cambiare atteggiamento osserviamo gli stessi in Politici che la pensano diversamente solo perché il ruolo delle parti è cambiata!Io ho dato l’anima come attivista Politico sia nel Sindacato, ma non ho costruito un Partito per vivere alla grande con i rimborsi elettorale, non ho comprato lo yacth, né ricchi terreni, ho comprato un podere sì, ma a triplo prezzo con mutuo e prestiti, senza poter piantare il vigneto, ma questo mi è costato oltre 500€ d’interessi bancari visto che nessuno mi potesse concedere un leasing agevolato: in verità affermo che, la mia banca come proprietaria di una Finanziaria mi ha pure truffato con taeg al 38,78 d’interesse e noie per diversi anni! In poche parole, scriverei pagine più significative del nostro Sindacalista altro Risorgimento, ma fare rimanere emarginati i lavoratori senza controlli seriosi: vedo il ribollire la coscienza che decidono di partecipare anche loro opportunisticamente ai moti di ribellione di Rosarno ma secondo me i morti bianche esisteranno affinché cambia il soliti “ salti della quaglia ” passaggi da un’Istituzione all’altra com’è scontroso faida tra Magistratura e Politica dimenticando spesso chi è Legislatore elettivo e chi no. Infine, dovrebbe essere tra Sindacato e lavoratore ma istintivamente non reagisce, poiché se lo fa, è cancellato nella carriera o no? Non dimentichiamo che il Sindacalista è eletto in modo verticistico non dalla BASE più Democratico e gestisce introiti per diversi miliardi da Società, soprattutto di catering e turismo, ma sapete del Pil prodotto? http://www.ilgiornale.it/interni/primo_maggio_sindacati_piazza_rosarno_roma_concertone_rock_e_politica/02-05-2010/articolo-id=442239-page=0-comments=1

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