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Napoli, poliziotti e ladri di prosciutti

Arrestati undici agenti della squadra antiscippo accusati di peculato e falso in atto pubblico

Napoli, poliziotti e ladri di prosciutti
Sono accusati di peculato e falso in atto pubblico undici agenti di polizia arrestati stamani dai loro colleghi. I destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare, poliziotti antiscippo della sezione Falchi presso la squadra mobile della questura di Napoli, sono stati condotti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. I provvedimenti di custodia sono stati richiesti dai pubblici ministeri Paolo Sirleo e Maria Sepe ed emessi dal Gip di Napoli, Claudia Picciotti.

Secondo quanto è emerso dalle ricostruzioni dei fatti, gli agenti avrebbero redatto un falso verbale in occasione di un intervento, avvenuto il 20 febbraio scorso, in cui sono stati arrestati cinque rapinatori. La pattuglia era intervenuta dopo la segnalazione di un assalto a un camion carico di prodotti alimentari. Il verbale dell'azione sarebbe, quindi, stato falsificato per poter permettere agli agenti di poter trattenere parte del carico, prevalentemente formato da prosciutti.  Al momento sono in corso le indagini della Procura per capire se si sono verificati episodi analoghi in precedenza.

In una nota ufficiale la questura dice: «Le indagini sono state avviate d'iniziativa da parte di quest' ufficio che, a seguito di un controllo sui verbali redatti dagli operanti, aveva rilevato delle anomalie che lasciavano trasparire la non regolarità di un intervento che aveva consentito l' arresto in flagranza di reato di cinque rapinatori. A seguito delle risultanze d' indagine la locale Procura della Repubblica ha richiesto l'emissione di provvedimenti restrittivi al giudice che ha approvato nella sua completezza il quadro probatorio e le responsabilità accertate».

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Commenti all'articolo

  • nicola.guastamacchiatin.it

    01 Maggio 2010 - 20:08

    Molti cittadini, se venissero a conoscenza delle inchieste avvenute all'interno delle forze di polizia, tutte,nessuna esclusa, riguardanti svariati reati commessi da singoli agenti e da gruppi di lavoro, forse, riterrebbe opportuno che qualche Regista cinematografico ne facesse un film di cultura sociale per capire le ragioni di certi accadimenti. Questi uomini che vestono una uniforme rappresentante la legge, lavorano duramente e rischiano la loro vita per quattro soldi che non permettono alle loro famiglie di poter arrivare con tranquillità a fine mese mentre, ci sono i soliti faccenderos di partito,imbroglioni patentati che guadagnano in un mese quello che questi giovanotti guadagnano in un anno,senza rischiare nulla e magari, facendosi rispettare da tutti quelli che hanno bisogno di loro per vari intrallazzi. Cari Cittadini, altro che democrazia, i faccenderos cerani prima e ci sono ancora , anzi oggi, guadagnano di più mentre qualche agente per potersi mangiare un prosciutto deve.

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  • linobrunetti

    30 Aprile 2010 - 23:11

    La Guardia di Finanza sequestava quintali e quintali di sigarette che poi venivano rilavorate: sarebbe stato interessante pesare le sigarette prima, al sequestro, e poi al passaggio alla lavorazione! Mi diceva un amico che se vuoi comprare diecimila notebooks dalla Cina, cerca di fartene avere almeno cinquanta in più che non arriveranno mai nel tuo magazzino ma si perderanno in Dogana! La Guardia Costiera sequestra il novellame illecitamente pescato che poi viene donato alle Case di Riposo per anziani o ad Orfanotrofi: anche qui c'è del pesce che si perde per strada!

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  • fonty

    fonty

    30 Aprile 2010 - 22:10

    Funiculì, funiculà, iammo, iammo, iammo in coppa a là. Per il resto no comment.

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  • blues188

    30 Aprile 2010 - 13:01

    Qualcuno commenti, per cortesia. Il mio sarebbe scontato con sapore di deja vu

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