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Un figlio per due donne

Grazie all'inseminazione effettuata in Danimarca, una coppia gay avrà un bebè

Un figlio per due donne
Volare in Danimarca per avere un figlio. Questa è stata la scelta di Sara e Margherita, due donne senesi omosessuali che mesi fa hanno deciso di ricorrere all'inseminazione artificiale per soddisfare il loro desiderio di maternità.
Dopo anni di convivenza, infatti, la coppia ha deciso di trasferirsi momentaneamente in uno stato con una legislazione in materia più "morbida".
"È successo tutto velocemente. Ci guardavamo negli occhi e pensavamo: la stiamo facendo davvero grossa. Le ostetriche mi hanno dato la possibilità di partecipare attivamente al momento dell’inseminazione", racconta Sara, che non avrà alcuni diritto sul bambino che sta crescendo nella partner Margherita.
La coppia vive insieme da due anni, ma la relazione dura ormai da molto tempo. "Non essendo il padre biologico - prosegue Sara -, ho vissuto il momento dall’esterno, ma avendo eseguito io l’inseminazione mi sentivo importantissima. E da donna potevo capire perfettamente ciò che la mia compagna stava provando, cosa più difficile per un uomo. Essere estranea a questa famiglia è una discriminazione enorme ed è anche colpa dei preconcetti del Vaticano. Credo che non esista il diritto naturale della famiglia".
In attesa delle opinioni della gente senese, le due donne si consolano con l'approvazione delle rispettive famiglie, le quali hanno accolto favorevolmente la notizia. "Quando l’ho detto ai miei genitori non hanno fatto una grinza, dopo 15 giorni erano già per i negozi a scegliere i regali. La famiglia di Margherita - conclude Sara - è stata più restia per motivi culturali, ma gli è bastato vedere l’amore immenso che ci unisce per superare ogni barriera".

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Commenti all'articolo

  • franziscus

    04 Maggio 2010 - 13:01

    forse presto i figli si faranno sinteticamente a partire dal petrolio, in laboratorio.

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  • Enzo47

    03 Maggio 2010 - 13:01

    Complimenti alle due mamme, e il nascituro chi chiamerà papà? Quisquille i genitori non è obbligatorio che siano di sesso diverso, roba primitiva da Adamo ed Eva, ora ci siamo emancipati, si comincia con la famiglia composta da due donne e prole, poi chissà? Magari si arriverà ad un bel minestrone con due omosessuali due lesbiche qualche etero e trè figli concepiti chissà come! Chissenefrega sta tutto in famiglia, mamma papà zii zie cognati... Enzo47 un pò antiquato.

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  • MPVG

    03 Maggio 2010 - 12:12

    un figlio, un essere umano, non è un diritto per nessuno. Perché se un essere umano è oggetto di diritto, allora lo si puà vendere, comprare, abbandonare, uccidere liberamente. Fossi il giudice tutelare glielo leverei immediatamente. Altrimenti tutti faranno così.

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  • r2

    03 Maggio 2010 - 10:10

    Quel bimbo nascerà ed avrà anche buone probabilità di vita normale nella misura in cui le due donne non faranno del loro stato un emblema da sbattere in faccia a tuttto il mondo. Quel bimbo troverà quello che manca di figura paterna in quella "famiglia" all'esterno come fanno i figli di vedove o divorziate. Ripeto tutto dipende dalle due donne. Se avranno ben chiaro che il figlio è un individuo da accompagnare nella crescita sarà cosa buona mentre se avranno nei suoi confronti un atteggiamento da bonsaiste sarà cosa cattiva ma questo vale anche nelle famiglie tradizionali. L'avere una situazione gay in casa può anche essere che uno dei figli lo sia e non per questo l'altro subisce chissà cosa oltre che la visione "da prima fila" del fatto. Dipende dalle persone, da quanto sono ideologiche. Saluti.

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