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Varese, assessore si dichiara antitricolore su Fb

Forti polemiche: la bandiera equiparata a carta igienica

Varese, assessore si dichiara antitricolore su Fb
Il caso - Accese polemiche a Malnate, in provincia di Varese, dove fra gli iscritti a un gruppo su Facebook dal titolo “Io il tricolore lo uso cosi” con la bandiera italiana rappresentata come carta igienica, risulterebbe anche l'assessore ai Servizi sociali Barbara Mingardi, della Lega Nord. L'opposizione, come riportano alcune testate locali, ha chiesto «le immediate dimissioni».

Le reazioni dell’opposizione - «Oltre che essersi iscritta al gruppo, l'assessore ha postato un messaggio nel quale scrive: “Il trico non lo vorrei vedere nemmeno in bagno... meglio abolirlo e basta”», ha spiegato Eugenio Paganini, capogruppo del Pd in consiglio comunale.
«Per questo pretendiamo che chieda scusa ai cittadini, e che si dimetta - ha continuato - perché la sua non è una semplice opinione ma un'espressione di puro disprezzo verso il simbolo che rappresenta».
L'opposizione ha letto la richiesta durante un acceso consiglio comunale, chiedendo che il sindaco trasmetta i documenti alla Procura di Varese «per valutare se sono ravvisabili gli estremi del reato di vilipendio alla bandiera nazionale».

Le reazioni del sindaco - Il sindaco Sandro Damiani, eletto con una lista civica di centrodestra, esprime «piena fiducia nell'assessore« e si riserva »un'attenta valutazione» della vicenda.
«Nella vita privata ciascuno può esprimere le proprie opinioni liberamente - ha commentato - e nella sfera pubblica l'assessore si è sempre comportato in maniera più che rispettosa verso i valori dell'Unità nazionale. Se l'opposizione ritiene che sussista un reato, ha il dovere di denunciarlo personalmente alle autorità».

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Commenti all'articolo

  • semovente

    04 Maggio 2010 - 17:05

    Quello che dice la Lega a proposito della Bandiera e dell'Italia non è condivisibile. Tuttavia, occorre tenere presente che nonostante ci prepariamo a celebrare il 150° anniversario dell'unità della nazione Italia non siamo ancora un vero popolo unito. La colpa è di quanti ci hanno governato. Ho avuto la fortuna di svolgere tutta la mia vita nella compagine militare e lì mi sono sempre sentito italiano nel vero senso della parola attorniato da colleghi e subordinati di tutte le regioni d'Italia che operavano per un solo scopo: IL BENE DELLA PATRIA. L'inno nazionale, ascoltato sull'attenti tutte la mattine per quasi quarant'anni , il popolo italiano ha imparato a conoscerlo molto di recente ed a cantarlo, a volte con quasi un senso di vergona e questo la dice lunga. La coscienza nazionale non si è creata nell'animo degli abitanti di questa nostra panisola e così continuamo a litigare ed a pensare esclusivamente al nostro tornaconto.

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    04 Maggio 2010 - 13:01

    Se dicessi ad uno della Lega che con la fotografia di bossi mi ci pulisco il naso, gli farebbe bene o male ? -Codesti cagnacci che si permettono di offendere ciò che altri amano,pensino di rispettare il prossimo loro come se stessi altrimenti, non meritano alcun rispetto. Non sono un musulmano ma, quando costoro passando dall'Ufficio Aeroportuale dove oltre 40 fa prestavo servizio,chiedendomi il permesso di poter pregare nel salone, concedevo loro il permesso affinchè svolgessero in santa pace le loro preghiere eppure,io non ci credevo.

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