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Donna licenziata per colpa del tumore

La donna ha avanzato accuse di stalking, mobbing e diffamazione

Donna licenziata per colpa del tumore
Era assente dal lavoro perché si stava curando. Così una dipendente delle Cgil Bat di Andria è stata licenziata dal Patronato dove lavorava perché considerata “assente ingiustificata”. La donna, così, ha avanzato denunce di stalking, mobbing e diffamazione, chiedendo il trattamento di fine rapporto e l’indennizzo dei danni.

Secondo la donna, malata di tumore e quindi assente per curarsi, in caso di assenza ingiustificata la Cgil prevede solo una sanzione disciplinare e non il licenziamento in tronco. Sulla vicenda il segretario generale della Cgil Puglia, Gianni Forte, ha detto: «Sono sorpreso della decisione della signora di ricorrere alla denuncia della Cgil Bat in quanto, pure in presenza di una inadempienza circa la mancata giustificazione della sua assenza dal lavoro per circa quattro mesi, e da cui scaturisce il provvedimento di licenziamento, la Cgil della Puglia, accogliendo la richiesta della federazione di categoria a cui la signora si è rivolta, ha già convocato un incontro per il giorno 11 maggio per ricomporre bonariamente il contenzioso _ conclude _ è una disponibilità largamente confermata e che credo la signora farebbe bene a valutare in maniera positiva e con fiducia».

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Commenti all'articolo

  • aifide

    06 Maggio 2010 - 22:10

    Qualche tempo fa ha fatto scalpore il servizio delle Iene su una dipendente della CGIL assunta in nero che era stata licenziata perchè aveva osato chiedere di passare "in chiaro". Oggi, ben più grave, un altro caso. Il sindacato non aveva come mission la difesa dei lavoratori ed in genere delle parti deboli della società? Ci vorrebbe una bella inchiesta della magistratura, sindacatopoli, che facesse luce sui bilanci, sulle asunzioni, sui distacchi, e su tutto quel sommerso che ha fatto del sindacato un centro di potere, dei suoi vertici trampolini di lancio verso una sicura carriera politica, talvolta ricoprendo i posti di quelle che un tempo erano le controparti. Finchè ci sono gli illusi che continuano a pagare la tessera......

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