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Abusi: Papa accetta le dimissioni di Mixa

Il vescovo è accusato di maltrattamenti di minori, malversazioni finanziarie e abusi

Abusi: Papa accetta le dimissioni di Mixa
Benedetto XVI ha accettato le dimissioni di Walter Mixa, vescovo di Augsburg e ordinario militare per la Germania. Aveva rassegnato le dimissioni lo scorso 22 aprile. Monsignor Mixa è stato coinvolto nelle settimane scorse nella vicenda degli abusi sessuali sui minori, mentre pendono su di lui anche accuse relative a distrazioni di fondi della Chiesa.

Il presule ha ammesso di aver maltrattato dei minori: ha detto di aver assestato qualche schiaffone a dei bambini all’epoca in cui era parroco a Schrobenhausen. Non sono solo i ceffoni ad aver spinto il presule ad andarsene nel mezzo di uno scandalo sulla pedofilia che da mesi sta turbando la Chiesa cattolica tedesca. Sempre quando era parroco avrebbe sottratto i fondi destinati all’istituto per l’accoglienza dei bambini per comprarsi preziose stampe antiche, bottiglie di vino costose e anche un solarium. Ieri, infine, la notizia di un’indagine preliminare della procura di Ingolstadt per presunti abusi su un minore da vescovo di Eichstatt. Sembra anche che il vescovo abbia avuto anche problemi di alcolismo.

Nella breve nota di dimissioni diffusa a fine aprile dalla diocesi, Mixa usava una frase sibillina: "Ero e sono ben consapevole delle mie proprie debolezze". Dopo uno scontro con il consiglio presbiterale della sua diocesi, il vescovo aveva registrato proteste montanti tra i suoi preti, tra i fedeli e anche nella stampa cattolica locale. "Chiedo ancora una volta perdono a tuti coloro con i quali sono stato ingiusto e ai quali ho causato dolore. Compio questo passo con fiducia irremovibile nei confronti della grazia di Dio e sono fiducioso che il Padre in cielo conduca la Chiesa di Augusta verso un buon futuro", aveva scritto.

Dopo le sue dimissioni, il Papa aveva convocato in Vaticano a fine aprile il presidente della Conferenza episcopale tedesca, mons. Robert Zollitsch, il vescovo di Monaco e primate della Baviera, mons. Reinhard Marx e il vescovo ausiliare di Augusta Anton Losinger. Prima ancora di essere ricevuti dal Papa, il 29 aprile, due confratelli di peso di Mixa avevano letto con soddisfazione le sue dimissioni, prefigurando la decisione odierna di Benedetto XVI. "Vari vescovi gli hanno consigliato di ritirarsi dagli impegni pubblici fintantoch‚ le accuse non sono chiarite", ha detto il vescovo di Monaco Reinhard Marx, ratzingeriano di ferro e 'metropolità della Baviera. Anche il presidente dei vescovi tedeschi, mons. Robert Zollitsch, aveva già consigliato una "pausa" a Mixa nei giorni precedenti ed ha "ringraziato" tempestivamente il vescovo per la scelta di ritirarsi.

Mixa è stato più volte al centro di polemiche negli anni scorsi. Ha paragonato i territori occupati dai palestinesi a un "ghetto" e ha accusato Israele di "razzismo". Ha aspramente criticato il ministro della Famiglia del precedente governo tedesco, Ursula von der Leyen, per un piano che facilitava la compatibilità per le madri tra tempo di lavoro e tempo da dedicare alla famiglia. Parlando di Shoah ha tracciato un parallelo con i 9milioni di aborti compiuti nel mondo negli ultimi trent'anni, suscitando le proteste del mondo ebraico. Ha criticato l’ateismo odierno paragonandolo al nazismo e al comunismo e infine ha ricondotto la pedofilia alla rivoluzione sessuale.

Mixa era stato scelto da Papa Ratzinger alla guida della prestigiosa diocesi bavarese poco dopo la sua elezione al soglio pontificio avvenuta nel luglio 2005.

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