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Marocchina aggredita sul bus

Non razzismo ma lite d’amore

Marocchina aggredita sul bus
Razzismo radical chic. Nella società “perfetta e tollerante” dei sogni della sinistra, il “mostro” è sempre a priori l’italiano. Anche quando è l’italiano a prenderle. Proprio questo è successo a Varese, dietro la cortina di fumo dell’ormai famosa vicenda dell’aggressione in autobus a una ragazza marocchina, avvenuta una settimana fa.
A scatenare la rissa sarebbe stata proprio la presunta vittima, la ragazza marocchina di 15 anni, che per prima ha aggredito la coetanea italiana. La lite è iniziata il giorno prima e tutto è nato per un ragazzo conteso dalle due: entrambe volevano sedergli accanto sull’autobus. Da qui un primo litigio, solo a parole. È stato però il giorno successivo, il famoso venerdì della rissa, che lo scontro è ripreso.
Ad attaccare per prima, secondo la ricostruzione dei testimoni, è stata la ragazza marocchina. Si sarebbe tolta zaino e giacca e avrebbe aggredito la coetanea italiana. Vedendola in difficoltà, le amiche sono corse in suo aiuto, difendendola. Malmenando la marocchina, certo, ma solo per difendere l’amica. Insomma, una normale rissa tra adolescenti, non a sfondo razziale, e dove a scagliare la prima pietra è stata proprio la ragazza di origine straniera...

Marco Tavazzi su Libero di domenica

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Commenti all'articolo

  • michele.rigantigmail.com

    20 Ottobre 2008 - 16:04

    Ma avete provato a farvi un giro a Varese? Se come dicono i Varesini sono razzisti lo mascherano benissimo! Questa è la dimostrazione che l'informazione è nelle mani di pochi rossi. Comunque viva l'Italia e viva Varese e tutte le persone (italiane o extracomunitarie) serie. BOB (&

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  • Enzo47

    20 Ottobre 2008 - 12:12

    Ancora una volta la sinistra ha barato, il razzismo quello vero è solo nelle loro zucche bacate. Hanno manifestato qui a Varese con lo slogan "siamo tutti uguali", cosa impossibile da certificare. Altrimenti, perchè i fascisti sono diversi dai compagni? Perchè un lazzarone dei centri sociali dovrebbe essere equiparato ad un operaio? E uno di colore se assassino, è come uno bianco innocente? Non siamo tutti uguali, altrimenti sarebbe un mondo di merda, se si riferiscono invece ai doveri, allora bisognerebbe rifare la Costituzione, che discrimina i lavoratori e gli onesti, per proteggere fannulloni e delinquenti. Enzo Bernasconi Grande Varese

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  • LuciaRosi

    20 Ottobre 2008 - 12:12

    Adesso i benpensanti cosa dovranno ancora inventare sugli italiani razzisti???? Piano piano scopriremo che, negli episodi sbandierati come esempi di razzismo nostrano, i carnefici erano le vere vittime.

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