Cerca

Molesta ospite tv. Rinvio a giudizio per anchorman cremasco

Leani, di 64 anni, ha già scontato una condanna simile di due anni nel 1995

Molesta ospite tv. Rinvio a giudizio per anchorman cremasco
Il fascino e la parlantina dell’anchorman televisivo, questa volta, non ha funzionato davanti ai giudici. Su richiesta del pubblico ministero del tribunale di Cremona, Cristina Gava, il giudice dell'udienza preliminare Massimo Vacchiano ha rinviato a giudizio per violenza sessuale Giampaolo Leani, di 64 anni, anchorman della televisione cremonese Telecolor.
A denunciare l’uomo una donna che il 20 ottobre 2006, senza lavoro e domicilio, si rivolse a Telecolor per raccontare la sua drammatica storia davanti alle telecamere dell’emittente locale. Evidentemente l’anchorman ha preso a cuore il caso della sua ospite televisiva, tanto da provare un approccio che, evidentemente, si è scontrato con le resistenze della donna.
Nello specifico, l'imputato è accusato di violenza sessuale perché, “abusando delle condizioni di inferiorità psichica della persona offesa al momento del fatto, la induceva a sdraiarsi al suo fianco sul letto e a guardare immagini di un film pornografico, poi, dopo aver tentato inutilmente di baciarla sulla bocca e di farsi massaggiare il collo e le spalle, improvvisamente le afferrava la mano sinistra e, vincendo con la forza la resistenza della donna, la costringeva a masturbarlo”.
Nel processo fissato per il 10 gennaio del 2011 l'imputato avrà un compito estremamente difficile. Infatti la procura gli contesta anche la recidiva specifica e reiterata: Leani fu condannato nel 1995 a due anni di reclusione per avere molestato sessualmente le inservienti della casa di riposo Opera Pia di Trigolo, in provincia di Cremona. Insomma, a certi vizi non si può proprio rinunciare.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • andrea1966

    14 Maggio 2010 - 10:10

    Io non voglio difenderlo, ma aspettiamo a dare giudizi affrettati. Per la legge costui e' comunque innocente fino alla condanna definitiva. Non bastano nomi sui giornali, avvisi di comparizione, denunce o altro per essere colpevoli. Questo vale per tutti Ricchi o poveri Potenti o nulla tenenti. Ci sono tre gradi di giudizio per stabilire la colpevolezza o l'innocenza di una persona. Non basta una denuncia. Non dimentichiamolo per favore...

    Report

    Rispondi

blog