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Caso Gugliotta, il capo della Polizia si scusa

Manganelli: "I sentimenti che proviamo sono di amarezza, di forte rammarico e voglia di scusarsi"

Caso Gugliotta, il capo della Polizia si scusa
"Quando ci sono fatti come quelli del dopo partita di Coppa Italia Inter Roma, i sentimenti che proviamo sono di amarezza, di forte rammarico e voglia di scusarsi con tutti". Così il capo della Polizia, Antonio Manganelli, torna sul caso di Stafano Gugliotta in occasione della festa per il 158mo anniversario della fondazione del Corpo.

"Ci sono uomini e donne straordinarie nelle forze di polizia che lavorano ogni giorno raggiungendo ottimi risultati e naturalmente ritengo riprovevoli, ma fisiologici, momenti di smagliatura. Possono esserci eccessi, manifestazioni che noi andiamo a sanzionare: sono brutte vicende delle quali ci assumiamo le responsabilità e per le quali chiediamo scusa. Ad ogni modo, si tratta davvero di singoli episodi in una quotidianeità che vede poliziotti carabinieri e finanzieri impegnati tutti i giorni sulle strade, negli uffici,  nell’antiterrorismo, nell’anticrimine e contro la mafia". E proprio al fine di prevenire ogni atto "che fuoriesce dall’ordinato svolgimento dell’attività della pubblica sicurezza. Un anno fa per la prima volta in Italia abbiamo costituito la  scuola della formazione e tutela dell’ordine pubblico che insegna buone pratiche anche attraverso la visione degli errori fatti".

"Il dialogo con i cittadini è il migliore antidoto anche quando la protesta in piazza è vivace. Noi siamo in piazza per tutelare tutti, a cominciare da chi manifesta contro".

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Commenti all'articolo

  • nicola.guastamacchiatin.it

    15 Maggio 2010 - 15:03

    Signor Capo della polizia al fine che certi abusi,non solo di manganellate o calci e pugni ma anche nelle varie pratiche amministrative, non avvengano più perchè,invece di chiedere continuamente scuse ripetitive,non si stabilisce che sia nelle varie questure o caserme dei Carabinieri o Carceri non vengano istituiti degli Uffici Civili di Garanzie per coloro che vengono arrestati da personale facenti parte dei Patronati Sindacali che controllino la incolumità di tutti i cittadini da eventuali abusi ? - Penso che sarebbe la migliore azione di rispetto per l'avvenire di tutti coloro che o per disgrazia i perchè se lo meritano, vi sia una garanzia. Distinti saluti.

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  • t0p0_gigi0

    14 Maggio 2010 - 18:06

    nel migliore dei modi: AUGURI e buon servizio.

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  • t0p0_gigi0

    14 Maggio 2010 - 17:05

    "A quei tempi la Camionetta era inquadrata dal "sistema". Oggi si sussurra che sia di "sinistra". Fatto sta che qualcosa non funziona. Dovrebbe essere al servizio del Cittadino ma,alcune volte, sembra "contro". Nessuno è senza peccato ma,perbacco,l'attenzione dei Dirigenti dovrebbe massimizzare innanzitutto il proprio ambiente per realizzare quei servizi di pubblica utilità ai quali i cittadini vogliono credere. Non è sufficiente l'assetto di guerra con divise moderne e visi abbronzati dentro. I danni nelle manifestazioni li compiono ugualmente teppisti,sciolti e/o a pacchetti. Dicono: ma la mafia...noi-noi-noi! Il popolo non supporta la "criminalità invisibile ne lo scrittore cinematografaro", figuriamoci l'intolleranza da parte delle Questure. Basta maggiore inquadramento tra le fila degli agenti senza paragoni a Carabinieri e G.di F. La Polizia svolga correttamente il proprio ruolo in un contesto che oggi preoccupa. Prima che s'infilino i "Magistrati" nel buono e nel cattivo tempo.

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  • dontfeedtheboss

    14 Maggio 2010 - 16:04

    Ci vorrebbe anche qualche condanna e qualche licenziamento.

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