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Confermato il sequestro del "tesoro" di Ciancimino in Abruzzo

La Cassazione respinge il ricorso presentato dai prestanome abruzzesi di don Vito

Confermato il sequestro del "tesoro" di Ciancimino in Abruzzo
Confermato il sequestro del "tesoro" di Vito Ciancimino in Abruzzo. Lo ha deciso la Cassazione, respingendo il ricorso presentato dai prestanome abruzzesi, riciclatori del denaro dell'ex sindaco. Restano i sigilli quindi sul complesso immobiliare La Contea, realizzato con 1 milione e 610 mila euro investiti da Ciancimino, tramite le società Alba d'Oro e Sirco.

La prima sezione penale, confermando l'ordinanza del tribunale del Riesame dell'Aquila del giugno 2009, ha evidenziato «l'emergere di ingentissimi investimenti ad opera della Sirco Spa, società collegata a Gianni Lapis che il tribunale di Palermo aveva accertato aver gestito somme appartenenti a Vito Ciancimino nella società Alba d'Oro». Inoltre «è emerso che tali investimenti non erano stati riportati nella contabilità della società Alba d'Oro e che vi furono invece annotati solo quando tale omissione sarebbe divenuta evidente con la nomina degli amministratori giudiziari della Sirco». La somma in questione fa riferimento a 1 milione e 610 mila euro conferiti all'Alba d'Oro e non è «giustificabile in relazione ai redditi degli indagati» tanto più che «gli stessi non avevano risorse per portare a termine le attività economiche intraprese». In pratica la società in questione «costituiva un tramite per fare confluire il denaro di Lapis e quindi il cosiddetto tesoro di Ciancimino».

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Commenti all'articolo

  • liberal1

    16 Febbraio 2011 - 07:07

    per gli alluvionati i soldi ci sono?Intanto con i beni confiscati utilizziamoli per gli alluvionati senza far pagare le tasse in più agli italiani

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  • isideo

    20 Maggio 2010 - 11:11

    Ma chi sono questi italiani, per me sono extraterrestri. Ma la figura che ci fanno fare in europa non glie la facciamo pagare, me che dicono di noi all'estero? Come è possibile rubare e gestire così tanto denaro sporco senza che nessuno abbia mai controllato? Facendo quello che sta facendo il ministro Maroni ora non si poteva fare prima? Se si fosse fatto ore non avremmo un debito pubblico così alto.... che pena e che vergogna mi fanno quelli che dovevano controllare negli anni passati. Una cosa è certa: Ai loro privilegi ci hanno pensato e tanto anche, non li hanno mai LASCIATI SCADERE.... alla faccia del detto che una generazione deve pensare a quella futura... isideo

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  • COCCINELLA

    20 Maggio 2010 - 10:10

    POURTROPPO IL DETTO è VERO.............E I GIUDICI CONTINUANO AD ASCOLTARE UN BUGIARDO!

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