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Santoro scopre le carte. "Resto se me lo chiedono"

Il conduttore riveste i panni del comandante solitario nella puntata di giovedì di Annozero

Santoro scopre le carte. "Resto  se me lo chiedono"
Ora si capisce il gioco di Michele Santoro. Nella puntata di giovedì 20 maggio di Annozero, infatti, prima di trattare l’argomento “pedofilia e chiesa”, il conduttore al centro della diatriba sul suo addio di platino da Mamma Rai ha finalmente scoperto le sue carte.
“Mi apprezzate? Allora chiedetemi di restare! Non è stato ancora firmato niente e se qualcuno riconosce che Annozero è una perla torno sui miei passi”.
Capito? Un po’ prima donna (e del resto lo share della sua trasmissione costantemente superiore al 20% gli permette di farlo), un po’ vittima, rispolverando quei panni già indossati negli anni delle “epurazioni” berlusconiane ai danni dei Luttazzi, dei Biagi, dei Beha e, appunto dei Santoro.

Questa volta, però, il vulcanico e discusso conduttore di Rai Due non attacca il premier, bensì chi in Commissione di Vigilanza, nel Cda della Rai e nelle aule parlamentari non lo avrebbe difeso, bloccando prima i programmi di informazione in campagna elettorale (frecciata a Zavoli) e, ora, dando il via libera alla sua faraonica buonuscita. Ma su questo punto i consiglieri del PD sotto accusa non ci stanno e rispondono per le rime. “E’ stato lo stesso conduttore a chiedere un largo consenso sul suo addio – hanno sostenuto Giorgio Van Straten e Nino Rizzo Nervo (consiglieri Rai per il PD) –. Noi volevamo che restasse, ma non potevamo imporre di rimanere a chi voleva invece lasciare”.

Insomma che si fa? L’impressione è che ormai il buon Santoro abbia annusato l’odore dei soldi e che, al contempo, abbia compreso come l’esperienza di “Rai per una notte” di Bologna possa facilmente essere riproposta in altre sedi, in altri momenti, ma con la stessa risonanza mediatica, senza inoltre le scomode pressioni dell’emittente pubblica. Insomma la Rai potrebbe presto perdere Santoro e un mucchio di soldi (compresi quelli degli introiti televisivi portati da Annozero). Il conduttore, al contrario, rimarrà in onda. Eccome se ci rimarrà!

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Commenti all'articolo

  • COCCINELLA

    24 Maggio 2010 - 10:10

    CHISSA' COS APENSANO TUTTI GLI ALLOCCHI MENATI PER IL NASO DA UNO CHE FINGEVA DI ESSERE DALLA LORO PARTE E POI...SI AUTORICOPRE D'ORO!!!!! DOVREBBERO CACCIARLO SENZA UNA LIRA.......LUI SUPPONE DI DOVER VIVERE 3 ANNI DI MOBBING......MA LO MANDINO A LAVORARE IN MINIERA.

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  • ego1

    23 Maggio 2010 - 13:01

    A me non rode niente. Non ho difficoltà a riconoscere il successo commerciale di Santoro, la riuscita delle sue trasmissioni nonchè l'abilità nell'accreditarsi presso i suoi fans-allocchi come paladino di una sinistra dura e pura. Non riconosco invece alcuna qualità analitica alla sua rappresentazione dei fatti della nostra politica,costruita invece su pochi spunti di verità e su molti elementi di scorrettezza (uno per tutti: Travaglio), utili a suscitare emozioni, piuttosto che riflessioni, nel pubblico che numeroso lo segue. Da un lato, i "ghigliottinari" in febbrile attesa di veder rotolare qualche testa coronata nello stile delle vecchiette sferruzzanti della "Revolution"; dall'altro coloro che indignandosi per la scorrettezza della rappresentazione, seguono la trasmissione per vedere fino a che punto possa spingersi la spregiudicatezza santoriana e conseguentemente la propria indignazione. Insomma, tutti davanti al televisore. E gli ascolti volano. Ma questo è giornalismo TRASH.

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  • marcoscaglia

    23 Maggio 2010 - 12:12

    Santoro s'era visto togliere il programma perchè troppo di parte e lui, da vero imparziale, si candidò alle europee per i DS e venne eletto. Volendo tornare in TV fece ricorso e venne reintegrato con tanto di risarcimento e medaglia al valore per aver sconfitto il presunto regime Berlusconiano dell'informazione. Ora visto che nessuno lo caccia come meriterebbe, negandogli la possibilità di fare la vittima, si autocensura con la scusa ridicola di sentirsi accerchiato perfino dagli amici, negoziando un bel malloppo anticrisi. La vittimismo S.P.A. macina profitti da capogiro.

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  • ego1

    22 Maggio 2010 - 23:11

    A me non rode niente. Non ho difficoltà a riconoscere il successo commerciale di Santoro, la riuscita delle sue trasmissioni nonchè l'abilità nell'accreditarsi presso i suoi fans-allocchi come paladino di una sinistra dura e pura. Non riconosco invece alcuna qualità analitica alla sua rappresentazione dei fatti della nostra politica,costruita invece su pochi spunti di verità e su molti elementi di scorrettezza (uno per tutti: Travaglio), utili a suscitare emozioni, piuttosto che riflessioni, nel pubblico che numeroso lo segue. Da un lato, i "ghigliottinari" in febbrile attesa di veder rotolare qualche testa coronata nello stile delle vecchiette sferruzzanti della "Revolution"; dall'altro coloro che indignandosi per la scorrettezza della rappresentazione, seguono la trasmissione per vedere fino a che punto possa spingersi la spregiudicatezza santoriana e conseguentemente la propria indignazione. Insomma, tutti davanti al televisore. E gli ascolti volano. Ma questo è giornalismo TRASH.

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