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Estorsioni ai vincitori del Superenalotto

Arrestati nell'avellinese cinque esponenti del clan Cava-Genovese

Estorsioni ai vincitori del Superenalotto
Si arricchivano estorcendo denaro ai vincitori del Superenalotto. Cinque presunti affiliati al clan Cava-Genovese avevano quasi fatto il colpo grosso, trovando molti dei trenta vincitori del concorso, baciati dalla fortuna il 17 gennaio del 2008.  I soldi - in tutto 33 milioni di euro vinti dopo una giocata in una rivendita di Ospedaletto d'Alpinolo - dovevano servire per il mantenimento dei carcerati appartenenti alla cosca.  Ma, dopo quasi due anni di "pizzo", gli estorsori sono stati rintracciati e fermati dai carabinieri.

Gli arresti
- Le ordinanze di custodia cautelare riguardano esponenti di spicco del clan attivo nel Vallo di Lauro, nella zona del Partenio e nell'hinterland avellinese. In carcere è finito anche Marco Antonio Genovese, figlio del boss attualmente detenuto Modestino, accusato, tra l'altro, di minacce nei confronti di un imprenditore della zona che non aveva voluto assumere nella sua azienda un giovane segnalato dal clan.

I militari hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice delle indagini preliminari Nicola Miraglia del Giudice, su richiesta del pm della dda Francesco Soviero.

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Commenti all'articolo

  • cappuccettorosso

    26 Maggio 2010 - 14:02

    impossibile...non può essere un semplice botteghino del lotto che fornisce i nomi dei vincitori...per fare una cosa del genere dovrebbe prendere nome e numeri di tutte le giocate.....è probabile invece che la talpa sia annidata negli uffici addetti ai pagamenti delle vincite....o peggio...dette vincite sono pilotate con ricatti mafiosi ai danni della società che gestisce il lotto e si spiegherebbero in questo caso le stranumerose vincite in alcune regioni del sud......

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  • fonty

    fonty

    26 Maggio 2010 - 13:01

    Ho già scritto che se si dovessero arrestare tutti i mafiosi e camorristi ndranghetisti, ecc. ecc. altro che carceri, qui ci vorrebbe un campo di concentramento, ecco perchè queste camorre non saranno mai debellate, sono troppo radicate nel DNA della gente, purtroppo è una battaglia persa.

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  • claudioF

    26 Maggio 2010 - 12:12

    Come han fatto i camorristi a scoprire i nomi dei vincitori? Che Paese!!

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  • brunello.faraldi

    26 Maggio 2010 - 10:10

    e chi dava i nomi dei vincitori? un loro correligionario che aveva il botteghino del lotto.Bisogna dire che il meridione è proprio la zavorra dello stato italiano.Altro che festeggiare il 150 dell'italia ,c'è da mettersi a lutto.

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