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Strage di Erba, venduto all'asta camper dei coniugi Romano

All'asta c'era anche l'appartamento e la Seat Arosa della coppia condannata all'ergastolo

Strage di Erba, venduto all'asta camper dei coniugi Romano
È stato venduto alle 11 di stamattina il camper con cui Olindo Romano e Rosa Bazzi andavano in vacanza prima di finire in carcere per la strage di Erba. La vendita è avvenuta alla casa delle aste giudiziarie di via Palestro a Como a una coppia che, per quanto saputo, dovrebbe essere residente nella zona.

Ma all'asta c'erano anche altri oggetti appartenenti ai coniugi Olindo. Poteva essere comprata anche la Seat Arosa su cui è stata ritrovata la traccia ematica che i periti hanno ricondotto a Valeria Cherubini e al marito Mario Frigerio, lei una delle 4 vittime della mattanza di via Diaz, lui l’unico superstite e supertestimone che ha inchiodato con i suoi ricordi lucidi gli autori di uno dei fatti di cronaca nera più sconvolgenti degli ultimi decenni in Italia. L’auto per ora non è stata piazzata.

Il 15 aprile scorso, invece, si era fatto un primo tentativo di vendita dell’appartamento di proprietà dei due coniugi ma era fallito. L’importo base era di 126mila euro, rispetto ai 144mila euro stabiliti dal perito, ma non sono arrivate offerte. Si ritenterà il 30 settembre prossimo con un ribasso del 25% che porta il prezzo a 91.560 euro. L’appartamento è proprio quello sotto dove viveva Raffaella Castagna e il figlioletto Youssuf.

A ottenere la vendita all’asta dei beni di proprietà dei due coniugi condannati all’ergastolo in primo e secondo grado, era stato Manuel Gabrielli, avvocato di parte civile per Frigerio, per raccogliere un po' di soldi per le spese mediche e le cure riabilitative cui ancora oggi l’ex commerciante è sottoposto.

«Se sarà venduta prima della sentenza della Cassazione vorrà dire che, in caso di assoluzione come auspichiamo, andremo a riprenderci la casa. Quest’asta non si sarebbe dovuta fare prima di una sentenza definitiva», sbotta l’avvocato Schembri. Oltre ai due veicoli e all’immobile, tutto sotto sequestro giudiziario penale, Gabrielli aveva ottenuto anche il sequestro del Tfr, circa 3.500 euro, dell’ex spazzino.

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Commenti all'articolo

  • dubhe2003

    30 Maggio 2010 - 16:04

    Garanzie costituzionali !?...Per avere una sentenza definitiva,non devono prima passare i tre gradi di giudizio? Per quanto un criminale sia colpevole,non trovo giusto si mettano all'asta i suoi beni,prima di una sentenza definitiva,anche perchè chi acquista rischia di avere grossi fastidi,in caso di una eventuale non colpevolezza del primo proprietario.Non si capisce mai come girino le cose in Italia;talvolta si mette il carro davanti ai buoi,altre volte ci si dimentica sia del carro,che dei buoi.Misteri italiani!

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  • Braccio da Montone

    29 Maggio 2010 - 16:04

    ***Robe da pazzi! Chi può comprare, cosa?*

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