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Rave a Piacenza. Dopo la festa, ecco 168 denunce

Le accuse: spaccio e detenzione stupefacenti, invasione terreni e disturbo quiete pubblica

Rave a Piacenza. Dopo la festa, ecco 168 denunce
A fare festa questa volta sono stati i Carabinieri del Comando provinciale di Piacenza che, a distanza di due settimane dal rave party notturno svoltosi tra il 16 e il 17 maggio nella frazione Mezzano Scotti di Bobbio, hanno denunciato 168 giovani provenienti dal Nord Italia con le accuse di invasione di terreni e disturbo alle occupazioni o del riposo delle persone, detenzione di stupefacenti, guida in stato alterazione da stupefacenti e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.
A esserne colpiti ragazzi provenienti da Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto ed Emilia Romagna, attirati dall'invito internet che pubblicizzava l'evento. Ma ci è voluto poco e anche le forze dell'ordine sono venute a conoscenza del rave, le quali hanno allestito un fitto programma di controlli che hanno portato nel corso del rave al sequestro di centinaia di grammi di hashish, di marijuana e anfetamine, con la segnalazione di 44 assuntori di droga alle Prefetture dei luoghi di residenza. Inoltre in quella nottata sono state notificate circa 50 sanzioni amministrative ad altrettanti autoveicoli che sono stati parcheggiati nell'area verde adiacente il fiume e il bosco, in violazione delle norme di polizia forestale che vietano in modo tassativo l'accesso di veicoli a motore nell'area interessata, determinando un complessivo di sanzioni di oltre 5.000 euro.

Maggiori dettagli sull'operazione saranno forniti nel corso di conferenza stampa, che si terrà lunedì alle ore 10,00 al comando provinciale carabinieri di Piacenza in via Beverora 54.

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  • pasquino69

    31 Maggio 2010 - 17:05

    la sincera verita' Non mi frega un *** che chi prende la droga, anche leggera, gli si brucino i neuroni e il cervello non funzioni, non mi interessa nulla che tu che ti droghi e dici che non succede nulla, sia un povero demente, ma che poi TU mettA al mondo, magari con una come te, UN FIGLIO vuol dire che io e la mia famiglia avremmo 3 persone handicappate da mantenere per tutta la vita, PERCHE' LA DROGA BRUCIA IL CERVELLO E VI RENDE SCEMI E LO STATO VI PAGA LA PENSIONE DI INVALIDITA'. Saro' curioso di sapere cosa faranno a tutti questi che hanno idividuato, gli daranno una dose per il prossimo RAVE?? NULLA FARANNO CON I GIUDICI CHE ABBIAMO.

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  • ciannosecco

    31 Maggio 2010 - 12:12

    " gigigigi " Una bella gita a San Patrignano vale più di mille parole.Lì potrà esporre i suoi grafici e valutazioni su l'uso delle cosidette droghe leggere.

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  • franziscus

    31 Maggio 2010 - 12:12

    i rave fateveli a casa vostra senza rompere i coglioni alla gente che non vuole le vostre spazzature e il vostro casino per tutta la notte. Imparate a rispettare gli altri.

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  • gigigigi

    31 Maggio 2010 - 11:11

    Vorrei capire il livello di competenza medica medio che c'è fra i lettori di questo quotidiano. Se fumare dell'erba (morti all'anno = zero, costo sociale = zero) vuol dire essere segnalato come "assuntore di droga", come si è segnalati in caso di assunzione di alccol (morti all'anno in Europa = 115.000 , costo sociale = 125mld)? Smettiamola con questo spauracchio. Non è la repressione la via giusta per migliorare questo mondo, bensì l'educazione a non ricercare il benessere artificiale. Quanti di voi lettori avete parlato ai vostri figli dell'argomento tabù "droga"? In quante scuole si discute seriamente del problema con figure preparate sull'argomento? Questo sistema di ragionamento benpensante poteva andare bene negli anni 50 in america, ma ora risulta ridicolo e anacronistico, per non dire controproducente. Saluti

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