Cerca

Relazione nata su Facebook finisce con estorsione

Adesso l'uomo è in carcere a Vercelli. Lui l'aveva ricattata dicendo di raccontare tutto al suo compagno

Relazione nata su Facebook finisce con estorsione

Un amore sbocciato tra internauti finisce con un arresto. Tutto è iniziato quando una sigora di Vercelli di 40 anni, impiegata nella Provincia, è entrata in contatto sul social network Facebook con un toscano Riccardo Caponi, di 29 anni di Pontedera in provincia di Pisa.

La relazione virtuale è durata circa un paio di mesi. In quel periodo la donna è stata indotta a raccontargli anche alcuni dettagli personali. Ed è stato a quel punto che lui le dice di aver registrato una cassetta e un cd molto compromettente sul suo conto. Si perché, in realtà, la donna aveva un compago. All'inizio le chiede 2mila euro per tacere la situazione. Poi il ricatto passa a 3mila

Il versamento doveva essere eseguito su un conto postale. Ma lei si è rifiutata così fra trattative e minacce, è stato lui ad accettare di andare a Vercelli per ritirare i soldi. L'appuntamento era fissato al casello autostradale di Larizzate. Ma la donna, che nel frattempo aveva raccontato la storia alla polizia, aveva preparato una busta con 3mila euro in banconote accuratamente fotocopiate in questura.

Al momento della consegna, che è stata documentata anche fotograficamente dalla polizia, l'uomo al volante di una BMW bianca ha tentato di fuggire. Il 29enne è stato bloccato dagli agenti e arrestato in flagranza con l'accusa di estorsione. Ora è in carcere a Vercelli.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • linhof

    03 Giugno 2010 - 19:07

    E dire che i toscani si sentono tanto furbi, questo è proprio imbecille con tanto di premio nobel!

    Report

    Rispondi

  • bastaaa

    03 Giugno 2010 - 17:05

    e vai ! poveri maschi dementi- se intoppate la donna giusta (o nel vostro caso di dementi quella "sbagliata") son dolori !- e tuttavia io lo dico sempre che facebook é una iattura dei nostri tempi e infatti non mi ci registrerei manco morta.

    Report

    Rispondi

blog