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L'autista di monsignor Padovese: "L'ho ucciso perché ho avuto una rivelazione"

Il vescovo italiano, vicario apostolico dell'Anatolia, accoltellato ieri. "Sconcerto e dolore" del Papa, ma il Vaticano conferma il viaggio del Santo Padre a Cipro

L'autista di monsignor Padovese: "L'ho ucciso perché ho avuto una rivelazione"
«Ho avuto una rivelazione e l’ho ucciso». Ha spiegato tutto così, l'autista di monsignor Padovese. Chiesa e mondo cattolico in lutto.  Il presidente della Conferenza episcopale turca, monsignor Luigi Padovese, è stato ucciso a coltellate poche ore fa nella sua casa di Iskenderun, porto sul Mediterraneo nel sud della Turchia. Secondo la tv privata turca Ntv sarebbe stato ucciso dal suo autista. Trasportato d'urgenza in ospedale, monsignor Padovese, vicario apostolico dell'Anatolia, è morto durante il trasferimento.
L'autista, sempre secondo quanto riferiscono i media del Paese mediorientale, è stato arrestato. Monsignor Padovese doveva partire di lì a poche ore per Cipro, dove domani doveva incontrare Papa Ratzinger, in viaggio nell'isola cipriota in vista del Sinodo del Medioriente. 
Non è il primo caso di assassinio brutale di un membro della Chiesa cattolica in Turchia. Nel 2006, per la precisione domenica 5 febbraio, venne assassinato con un colpo di pistola alle spalle don Andrea Santoro. (Nella foto Osman, Padovese al funerale di don Santoro).
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Il mio cliente soffre di turbe mentali. Ha confessato tutti i dettagli dell’omicidio", ha dichiarato il legale del giovane, da quattro anni al servizio di Padovese. 



"Il mio cliente soffre di turbe mentali. Ha confessato tutti i dettagli dell’omicidio", ha dichiarato il legale del giovane, da quattro anni al servizio di Padovese. Secondo il governatore della provincia di Hatay da cui dipende Iskenderun, Mehmet Celalettin Lekesiz, dopo l’autopsia il corpo del vescovo sarà rimpatriato in Italia per le esequie.

Sconcerto, dolore e stupore
ha espresso il Papa per voce di
padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede, che ha ricordato come "la testimonianza del Vangelo, soprattutto in certe situazioni e regioni, ha un prezzo altissimo". Il Vaticano ha comunque confermato il viaggio del Santo Padre a Cipro. "Il viaggio del Papa a Cipro e il Sinodo del Medio Oriente - ha detto padre Federico Lombardi - dimostrano di avere un'attenzione notevole e importante per la vita della chiesa nelle regioni del Medio Oriente, sottoposta a situazioni di rischio e un’attenzione particolare ai cristiani in Medio Oriente".
Riguardo l'assasinio di monsignor Padovese, "Cio che è accaduto - sono ancora le parole di padre Lombardi - è terribile, pensando anche ad altri fatti di sangue in Turchia, come l’omicidio alcuni anni fa di don Santoro". Da parte nostra, ha concluso il gesuita a nome della Santa Sede, "preghiamo perchè il Signore lo ricompensi del suo grande servizio per la Chiesa e perchè i cristiani non si scoraggino e, seguendo la sua testimonianza così forte, continuino a professare la loro fede nella regione".

L'ultima intervista di Padovese - Il 5 febbraio scorso, per ricordare la morte di Don Santoro, Monsignor Padovese aveva detto in  un'intervista a Radio Vaticana"mi piace rilevare che sia stato ucciso come simbolo, come realtà di sacerdote cattolico. Non è stata uccisa soltanto la persona, ma si è voluto colpire il simbolo che la persona rappresentava: ricordarlo in questo momento, all’interno dell’anno dedicato ai sacerdoti, è quanto mai significativo, per ricordare a tutti noi che la sequela di Cristo può arrivare anche all’offerta del proprio sangue".


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Commenti all'articolo

  • dubhe2003

    05 Giugno 2010 - 22:10

    Poco ..."Fratelli mussulmani".I Cristiani vedono la Madonna e si addolciscono,i Mussulmani hanno le rivelazioni e sono spinti ad uccidere.Mi sa che di frattellanza qui,non ce n'è mica!

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  • paolozinni

    04 Giugno 2010 - 18:06

    “L'ombra dell'omicidio di mons. Luigi Padovese "non ha nulla a che fare", "non può essere attribuito alla Turchia e ai turchi" e " non deve oscurare in alcun modo il dialogo con l'Islam". Sono le parole nette pronunciate da Benedetto XVI nella conferenza stampa in aereo, durante il viaggio a Cipro. “ (Fonte Repubblica OnLine) Se a qualcuno erano rimasti pochi dubbi ora è tutto più chiaro. Nello stile di un uomo di fede che a tutti i costi difende e cerca la pace, il papa tra le righe spiega quello che sta succedendo nel mondo islamico. Prima le navi mandate a rompere gli equilibri delicati tra Israele e Palestina ora l’assassinio di un “Monsignore Cristiano” finalizzato a rendere più debole il dialogo Islam Cristianesimo che trova in Turchia la sua culla. Alla fine il denominatore comune delle tre religioni “l’unico Dio di Abramo”, saprà far prevalere la dimensione spirituale a quella politica e di interessi economici e “sarà pace” Paolo Zinni

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  • 44carlomaria

    04 Giugno 2010 - 15:03

    Chissà perchè i nostri avi temevano i turchi. Nessuno, mi risulta, era armeno. Questo popolo fu annientato dai turchi fra il 1800 e il 1900. Sembra che al confronto Hitler con gli ebrei sia stato solo cattivello. Chissà perchè all'indomani del blitz israeliano a navi turche, viene ucciso un Vescovo, Milanese. Scusate io non ho scritto in fronte Joe Condor o se preferite "ca' nisciuno è fesso". Avviso ai naviganti buonisti : non rompete i maroni con il razzismo, ricordatevi di Stalin, Mao e Castro. Nessuno di loro era razzista, ma sterminavano i dissidenti!!! Asvedommia

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  • robe

    04 Giugno 2010 - 15:03

    Le sue sono panzane razziste. Punto e basta

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