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Compra borsellino contraffatto in spiaggia. Multa da 1000 euro

Vittima dell'ordinanza del sindaco di Jesolo un'austriaca di 65 anni. Ed è polemica

Compra borsellino contraffatto in spiaggia. Multa da 1000 euro

Col senno di poi, quel cavolo di borsellino se lo poteva comprare originale; e ci avrebbe rimesso pure molti meno soldi. Il falso Louis Vuitton comprato sulla spiaggia di Jesolo è costato alla turista austriaca Ursula Corel ben più dei 7 euro consegnati al “vu’ cumprà”. Appena terminata la favorevole transazione, infatti, la pensionata 65enne si è vista consegnare dagli agenti della polizia locale una multa salatissima di 1000 euro. Il motivo? L’ordinanza emessa dal primo cittadino veneto Francesco Calzavara che mira a debellare il fenomeno dell’abusivismo e degli ambulanti, spesso troppo numerosi sul lungomare di Jesolo.
"È doveroso combattere il fenomeno – ha spiegato il sindaco -. Ricevo lamentele tutti i giorni, in una un turista mi ha segnalato di aver avuto 48 visite di ambulanti in spiaggia".
E difende la linea dura anche l’assessore comunale alla sicurezza Andrea Boccato.
"Mi spiace per la turista ma questa estate non ci sarà nessuna tolleranza".

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Insomma la povera e sfortunata pensionata austriaca rischia di essere la prima vittima di un sistema che minaccia di catturare sulla spiaggia altri “pesci spendaccioni”. In questo caso, infatti, la signora è stata beccata in flagranza di reato, dopo che gli agenti ne avevano seguito tutti i movimenti da una torretta tramite un binocolo. Insomma un vero e proprio rastrellamento anti-abusivismo che potrà contare nel corso dell’estate su una ventina di agenti dislocati lungo i 15 km del litorale veneziano.
Se il comune guidato da una giunta di centro destra sfodera la mano pesante, in soccorso della povera pensionata è arrivata la Aja, l’associazione degli albergatori di Jesolo ovviamente preoccupata per un’ordinanza che rischia di far scappare dalle spiagge qualche centinaia di turisti.
“Discuteremo con i commercianti e tra di noi per vedere se è possibile pagare di tasca nostra quella multa – si legge nella nota emessa dalla dirigenza –. Comprendiamo l’ordinanza del comune, ma serviva un’adeguata compagnia informativa prima di dare il via alle sanzioni. In attesa di decidersi il da farsi, porgiamo le nostre scuse alla turista austriaca”.

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Commenti all'articolo

  • mizzi80

    12 Agosto 2014 - 14:02

    Sbagliatissimo multare i turisti. Cosi ammazzi l'economia. I vù cumprà ormai hanno tavoli e appendiabiti in spiaggia, manca poco che si costruiscano un baracchino con tanto di vetrine! Il problema è il solito: non sono le leggi che mancano MA I CONTROLLI! E il problema non è la contraffazione ma l'evasione fiscale!! Perché un onesto lavoratore italiano deve pagare il 69% di tasse e loro invece no?

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  • lucia_rosi

    09 Giugno 2010 - 19:07

    Italiani,testa di cavolo,invece di perseguire i vù comprà che appestano dapprtutto e ci portano solo problemi,si colpisce una turista,ma è più facile spillare soldi da una turista piuttosto che far rispettare la legge a chi vive da padrone in casa nostra!Certo, chi cerca di far rispettare le regole rischia di essere tacciato di razzisti e questa parola fa tanta paura per tutto quello che comporta!Continuiamo così,vedremo quanti turisti continueranno a venire in questo bellissimo paese,ma maledetto perchè alla mercé della peggior feccia di sporchi buonisti (anzi TORNACONTISTI!)

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  • franziscus

    09 Giugno 2010 - 00:12

    poichè ormai da decenni sono tollerati i venditori abusivi (che sono dappertutto e non solo in spiaggia), è normale che un turista sia convinto che sia lecito anche acquistare gli oggetti che vengono venduti .

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  • gasparotto

    08 Giugno 2010 - 13:01

    C'è in giro una sentenza della cassazione che ha assolto un venditore di orologi e borse taroccate. La sentenza diceva più o meno così(vado a braccio): "chiaramente , visto il prezzo con cui veniva venduta la merce in oggetto dal venditore ambulante terzomondista, va da sè che essa non può essere considerata originale ma è del tutto chiaro che è solo una imitazione. A tal proposito nulla toglie alla vera griffe, che di fatto conserva il suo valore intrinseco ed estrinseco. Pertanto non è punibile chi, al solo scopo di poter campare vende merce simile nè colui che acquistandola gli concede questa facoltà, Così è detto, così è deciso." Forse Libero è in grado di ritrovarla quella sentenza. Plurimae leges corruptissima respublica. E noi abbiamo sia plurime leggi che una corruttissima repubblica. Ed il cerchio si chiude.

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