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Napolitano: "Per superare la crisi serve il contributo di tutti"

Il messaggio del capo dello Stato al presidente della Confartigianato Imprese

Napolitano: "Per superare la crisi serve il contributo di tutti"
Per superare la "difficile situazione economica" in modo "rapido e definitivo" occorre un impegno comune, "il contributo di tutte le componenti del sistema produttivo". Lo sottolinea il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato al presidente di Confartigianato Imprese, Natalino Giorgio Guerrini, in occasione dell'assemblea annuale.

Secondo il presidente della Repubblica, "per contrastare efficacemente le spinte recessive e il permanere di situazioni di disagio sul piano sociale, con particolare riguardo alla condizione delle giovani generazioni, è infatti necessaria una comune progettualità sorretta da una coerente visione dell’interesse generale".

"Nel nostro Paese - si legge ancora nel messaggio - il settore delle piccole e medie imprese e dell’artigianato, grazie al tradizionale patrimonio di creatività, flessibilità e spirito di sacrificio del suo capitale umano, è impegnato naturalmente a conseguire obiettivi di sviluppo sostenibile capaci di conciliare efficienza e innovazione con l’esigenza di salvaguardia e di crescita dell’occupazione".

"Per rafforzare nell’attuale contesto la competitività di questo fondamentale comparto dell’economia italiana su mercati che risentono in misura crescente dei processi di globalizzazione e il contributo essenziale che è chiamato a dare alla ripresa della crescita e dell’occupazione è indispensabile il convinto sostegno delle istituzioni, insieme ad una più intensa promozione delle diverse forme di collaborazione tra le imprese. Anche a tal fine, per consentire una rappresentanza unitaria e coerente delle piccole e medie imprese e una più efficace interlocuzione istituzionale, Confartigianato ha convintamente aderito alla creazione di R.ete.Imprese Italia".

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Commenti all'articolo

  • dubhe2003

    09 Giugno 2010 - 23:11

    Sia compiacente però,non continui a dirlo a noi,oppure all'etere,ciò ci rattrista alquanto.Lo dica ad Epifani che non ci rimette neppure un centesimo e perchè no,ai Magistrati,i quali Le dovrebbero obbedienza e rispetto.

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    09 Giugno 2010 - 12:12

    Signor Presidente con tutto il rispetto che Le è dovuto sia per l'età che per la carica Istituzionale, non Le sembra che le sue richieste sono rivolte solo al gregge che, in fin dei conti, risponde sempre ai suoi doveri mentre, Lei, sembra dimenticarsi di coloro che mensilmente,non guadagnano mille euro ma una barca di euro oltre le 50mila o 100 mila e molti ancora, superano le 500 mila euro; sembra, che costoro non hanno cacciato un euro di tasca loro. Infine, Signor Presidente inviti tutti coloro che sono arcimiliardari ,tra denari e proprietà di beni immobili e terreni, di stanare dai loro forzieri quel tanto che basta a sentirsi uniti con noi popolo di questo Paese chiamato Italia. Distintamente.

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