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Bambina di venti mesi ingoia una batteria e muore

All'Ospedale Gaslini di Genova la procura indaga

Bambina di venti mesi ingoia una batteria e muore

Una bambina di venti mesi è morta domenica pomeriggio all’Ospedale Gaslini di Genova a causa di un’emorragia interna scatenata dalla presenza di una batteria nell’esofago. La piccola Alice Giusto l’aveva inghiottita qualche giorno prima, incurante ed incosciente del pericolo, come tutti i bambini.  Questa infatti la ragione del decesso accertata dall’autopsia eseguita nella giornata di ieri dal medico Luca Tajana, incaricato dalla Procura al fine di chiarire le cause della morte. La batteria si è attaccata alle pareti dell’esofago, generando inizialmente una piaga che si è poi perforata domenica mattina, risultando così fatale. Domenica mattina Alice è stata prontamente portata dai genitori al Pronto Soccorso dell’Ospedale pediatrico Gaslini, intorno alle ore 9.30, viva e cosciente. Le è stato fornito un codice giallo, indice di una situazione di gravità media, escludendo il pericolo di vita.
Gli esami del sangue avevano rilevato valori di emoglobina molto bassi. Alice ed i genitori hanno atteso invano una gastroscopia. Alle ore 16.00 infatti la bambina ha avuto un’altra crisi con un conseguente blocco cardiaco. Alice è deceduta. Il caso è forse stato sottovalutato perché nessuno ha compreso in tempo la ragione dei conati della bambina e del sangue che fuoriusciva dalla sua bocca. Il magistrato Pupo ha aperto un fascicolo a carico di ignoti con l’ipotesi di omicidio colposo. I genitori si sono affidati all’avvocato Fabio Flores per seguire il caso in procura. 

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