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Febbre da videogioco. La madre chiama i Carabinieri

Una consolle sequestrata e si aprono le indagini

Febbre da videogioco. La madre chiama i Carabinieri

La febbre da videogioco colpisce ancora. Nell’entroterra di Genova, precisamente a Valpoceveraun ragazzino sedicenne ha costretto la madre a chiamare i Carabinieri per arrestare la sua foga ossessivo compulsiva del gioco. Oltre al consueto salto dei pasti, il sedicenne, in più di un’occasione, non si è nemmeno preoccupato di recarsi a scuola, trasportato dal gioco. Battaglie, scontri e guerre caricate sul videogioco lo tenevano incollato allo schermo da parecchio tempo, facendo notevolmente preoccupare la donna quarantenne che, di fronte agli inutili tentativi di dissuadere il figlio, ha auspicato l’intervento dei Carabinieri.

Risultato, una consolle sequestrata ed ulteriori controlli per verificare la regolarità d’accesso ai siti dei giochi on line.

 

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Commenti all'articolo

  • roaldr

    14 Giugno 2010 - 07:07

    il fallimento totale, per un genitore, credo sia far intervenire i carabinieri per fare ciò che lo stesso non ha saputo fare:insegnare al figlio il rispetto delle regole. non conosco la situazione particolare di questa donna, ma so che, se i miei figli smettessero di mangiare o di andare a scuola per stare davanti alla consolle, la stessa finirebbe in briciole, molto prima che la dipendenza diventasse un problema.....

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