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Sigilli allo yacht di Briatore e l'equipaggio protesta

Manifestazione davanti al tribunale di Genova: "Noi condannati senza colpa, ridateci il nostro lavoro"

Sigilli allo yacht di Briatore e l'equipaggio protesta
"Ridateci il nostro lavoro!", "Noi condannati senza colpa!", "Noi vogliamo lavorare". Queste frasi si leggevano stamani sui cartelli esposti dai membri dell’equipaggio dello yacht di Flavio Briatore, riuniti in protesta davanti al  tribunale di Genova.

Da quando, il 20 maggio scorso, la
"Force Blue" dell'imprenditore è stata sequestrata al largo delle coste liguri, i 21 dipendenti della società titolare della nave si sono ritrovati senza lavoro.

Come riferito dal
comandante Ferdinando Tarquini, "la Autumn Sailing Limited ha fatto tutto il possibile per dare le dovute garanzie al pm Walter Cotugno per poter continuare a lavorare". L'imbarcazione avrebbe già vari contratti di chartering che il sequestro cautelativo però non consentirebbe di onorare.

Lo yacth è stato sequestrato dalla Guardia di finanza per un’ipotesi di contrabbando e il mancato pagamento dei dazi doganali e delle accise sul carburante. Secondo le accuse mosse, la società delle Isole Vergini, proprietaria dello yacht battente bandiera delle isole Cayman, noleggiando la Force Blue a un cittadino comunitario è incorsa nel reato di contrabbando. E l'uso dell'imbarcazione concretizza l'ipotesi di evasione dall'imposta che andava versata al momento dell'ingresso nelle acque dell'Unione europea.

Stando alle dichiarazioni di Tarquini, da giovedì la "Force Blue" passerà nelle competenze dell’agenzia delle dogane che a sua volta avrà 40 giorni per cedere temporaneamente l’imbarcazione ad un ente statale no profit. "Con questa notizia da oggi siamo ufficialmente senza lavoro".

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Commenti all'articolo

  • asfodelo13

    13 Febbraio 2014 - 15:03

    Darlo al quirinale come yacht di riserva per il nostro beneamato RE/Zar Giorgio primo.Seconda alternativa:Darlo in gestione alla madama Boldrini per le gite di fine settimana con l'amico/amante. Tutto si risolverebbe in maniera legale .

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  • andrea1966

    15 Giugno 2010 - 13:01

    Se lo yacht e' sotto sequestro che minchia volete? Poi la GdF puo' pure aver sagliato o preso un abbaglio, ma se la NAVE e' sotto sequestro non vedo cosa c... vogliano i lavoranti di Briatore?

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  • powerinvest

    14 Giugno 2010 - 23:11

    Il Magistrato a fine mese prende il suo ricco stipendio, che gli importa se gli altri stanno per strada? Normalmente in queste circonstanze si effettua una garanzia fiduciaria e la nave continua a lavorare! No! Arrestata! Non ho parole, mi sembra una follia stupida! Abbiate piena fiducia nella Giustizia! Briatore avrà tanti difetti ma una cosa è certa, ha sempre lavorato e pagato le tasse nel paese nel quale risiede (GB), gli inglesi non hanno nulla da eccepire ed invece noi trattiamo un personaggio come un criminale creando danni incalcolabili! Complimneti Magistratura!

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  • pasquino69

    14 Giugno 2010 - 18:06

    Briatore e' cittadino inglese, la barchetta e' di qualche paradiso fiscale, i soldi non si sa da chi li prendavate, ANDATE IN CASSA INTEGRAZIONE ALL'ESTERO, CHE PROBLEMI CI SONO?? Altra soluzione, mettetegli sotto sequestro l'appartamento, sembra sia valutato da 3 a 5 milioni di euro. Dobbiamo mantenervi noi???

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