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Cassazione: Appalti G8, "sistema spregiudicato"

Agli atti le motivazioni del trasferimento del procedimento da Firenza a Roma. Confermate le misure cautelari

Cassazione: Appalti G8, "sistema spregiudicato"
Depositate le motivazioni con le quali la Cassazione trasferisce l’inchiesta sugli appalti del G8 a Roma. I giudici della Suprema corte ritengono che i coinvolti si muovevano in una"situazione in attuale divenire, caratterizzata dall'utilizzazione spregiudicata di un sistema di relazioni professionali e personali che ha realizzato una rete di interessi intrecciati" non legittimi. Confermate le misure cautelari, motivate dalla gravità degli indizi di corruzione, per Fabio De Santis, Guido Cerruti e Francesco De Vito Piscicelli: In particolare, gli indagati facevano parte "di un sistema di potere in cui appare normale accettare e sollecitare utilità di ogni genere e natura da parte di imprenditori delle opere pubbliche".

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Commenti all'articolo

  • isabella guarini

    19 Giugno 2010 - 12:12

    Vale una nota canzone napoletana negli appalti pubblici per saper che le procedure speciali-quelle utilizzarte sotto la spinta delle emergenze ed estese a qualsiasi evento con scadenza che richieda l'intervento dello Stato- sono il brodo di cultura di lobby che agiscono in totale autonomia, considerando il tutto come patrimonio prdi loro proprietà esclusiva. Gli addetti ai lavori lo sanno, in particoalre gli Ordini professionali e le Associazioni di categoria nel campo dei Lavori pubblici, ma iconcedono il tacito consenso a concorsi di progettazione con procedura ristretta per selezionare i progettisti in base al fatturato. Questo è solo l'inizio della catena di scambi che tutti riconoscono e tutti sopportano in nome dell'opera di pubblica utilità che spesso si trasforma in opera di pubblica inutilità senza fine.

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  • Liberovero

    18 Giugno 2010 - 13:01

    porcata-legge/bavaglio nulla avremmo saputo in quanto le indagini sulla cricca sono ancora in corso e fino alla conclusione delle indagine nulla poteva essere pubblicato. Ovviamente per salvaguradare la privacy dei signori della cricca.

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