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È in malattia, gioca a golf

Cassazione: rischia il posto

È in malattia, gioca a golf
Rischia il posto di lavoro il dipendente che durante i giorni di malattia, anche se al di fuori delle fasce di reperibilità, viene sorpreso 'fuori casa' senza giustificazione. La Cassazione  ha accolto un ricorso della Telecom contro un impiegato, Semplicio D.A. sorpreso a giocare a golf mentre risultava in malattia. Il 'fannullone' era stato reintegrato nel posto di lavoro dal tribunale di Frosinone: i giudici avevano ritenuto infatti illegittimo il licenziamento inflitto al dipendente sorpreso dagli investigatori privati del datore di lavoro sul campo da golf di Fiuggi e, la sera, al ristorante del centro sportivo collegato con il 'green'. Semplicio aveva sostenuto che la sindrome ansiosa di cui soffriva non gli impediva di stare all'aria aperta e di frequentare. Ma la Suprema Corte con la sentenza numero 26560 ha ribaltato il verdetto anche della Corte d'Appello di Roma, e ha accolto il reclamo ordinando ai giudici di Roma di riesaminare la vicenda e di valutare se il comportamento del dipendente abbia leso il rapporto di fiducia con il datore di lavoro.

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Commenti all'articolo

  • fabluini

    07 Novembre 2008 - 11:11

    Primo: bisognerebbe sapere bene quale malattia (e conseguente terapia) era stata diagnosticata al protagonista della vicenda. Secondo, il caso di Genova. I sette ferrovieri, dopo due ore di straordinario, mentre stavano facendo la doccia, hanno chiesto al compagno di firmare per loro per evitare di perdere il treno. Ecco perché sono stati reintegrati.

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  • gianfrancolevati

    06 Novembre 2008 - 22:10

    i sette samurai del cartellino di genova non vedo perche' non dovremmo reintegrare il cavaliere solitario del golf. democrazia! uguaglianza! ahhahah.

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