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Treviso, a 44 anni prostituta per sbarcare il lunario

Coinvolta in una rissa con una lucciola rumena, la donna con tre figli racconta il suo dramma: "C'è la crisi"

Treviso, a 44 anni prostituta per sbarcare il lunario
Battaglia per un tratto di marciapiede nei pressi di Treviso. Non è una novità: il mercato della prostituzione passa anche per queste cose. Ci sono zone più redditizie, contese dai boss del racket. Però, stavolta in mezzo a questa lotte gli agenti hanno scoperto una storia drammatica. L’aggredita è una donna di 44 anni, disoccupata, con tre figli (di cui il più piccolo, sembra abbia di un anno e mezzo). Alla fine mese senza una paga decente non si arriva, allora la vendita del proprio corpo diventa necessità. Fermata dalla polizia per una rissa con una lucciola romena, che si era scagliata contro di lei perché aveva usurpato il suo “territorio”, la signora si è confessata: problemi economici, un’ingiunzione per sfratto, sul ciglio della strada da poco con l’approvazione del compagno, anch’esso disoccupato. La giustificazione del suo comportamento? C’è la crisi.

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Commenti all'articolo

  • nicola.guastamacchiatin.it

    04 Luglio 2010 - 18:06

    Lo scrivente, come migliaia di opinionisti è solo un semplice cittadino ma, è al corrente per le varie denunce fatte attraverso i media, che ogni Città o piccolo Paese d'Italia è ripartito in dotazione ad ogni organizzazione delinquenziale che opera nel territorio che vanno, dalle prostitute, al pizzo, allo strozzinaggio, alle macchinette mangiasoldi e alla droga etc. Vi operano delinquenti di tutti i Paesi mediterranei oltre le organizzazioni dell'est europeo. Per cui, cosa si sta scrivendo che l'acqua calda esiste ? - Il Ministro dell'Interno e quello del Consiglio, Governo compreso, facciano qualcosa di serio affinchè questa piaga finisca,come voleva quel povero Prete di Don Benzi che Dio lo abbia in gloria.

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  • giornali

    03 Luglio 2010 - 22:10

    ma è mai possibile che per spirito europeista dobbiamo importare prostitute? Allora facciamo almeno che paghino le tasse, affinché contribuiscano a pagarsi sanità, scuola per i figli ecc.

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