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Sepe estraneo alle indagini Trenitalia

A dichiararlo è il procuratore Lepore che sostiene "Il suo nome è stato fatto in una telefonata di estranei"

Sepe estraneo alle indagini Trenitalia
Estraneità ai fatti - «L'indagine che stiamo conducendo su Trenitalia non riguarda assolutamente il cardinale Crescenzio Sepe». E, con questa dichiarazione, durante la conferenza stampa che si è tenuta in curia, il procuratore della Repubblica, Giovandomenico Lepore, ha ribadito così la completa estraneità del presule. Sempre secondo Lepore, il nome del Cardinale Sepe è stato pronunciato in «un'intercettazione telefonica tra due persone estranee. Non è mica stato intercettato lui». L'accenno che si fa al Cardinale infatti,  a detta del procuratore, «dimostra solo che, premesso che lui non è indiziato di reato per alcunché, la sua condotta è stata perfettamente corretta».

Il Cardinale Sepe si dichiara «sereno, come sempre». L'arcivescovo di Napoli ha infatti sostenuto di non conoscere Anna De Luca, la donna che ha fatto il suo nome, in una telefonata, come presunto interlocutore per ricevere agevolazioni da Bertolaso e dai vertici di Trenitalia in due differenti occasioni.
Sepe ha affermato di non averla «mai vista» e ha aggiunto che «queste cose sono assolutamente inconsistenti. Si farà chiarezza». 

Il caso Trenitalia - L'inchiesta riguarda un presunto giro di tangenti in cambio di appalti pilotati per consentire alle imprese amiche di aggiudicarsi le commesse relative alla manutenzione, alla rottamazione e ai lavori riguardanti carri e locomotive di Trenitalia. L'ennesimo sistema di corruzione e favori è stato scoperto dai pm di Napoli, Henry John Woodcock e Francesco Curcio, a conclusione di un'indagine della Guardia di Finanza, durata oltre 2 anni. Gli accertamenti, secondo quanto riferito dal gip Luigi Giordano nell'ordinanza di custodia cautelare per due ex dirigenti di Trenitalia e tre imprenditori, hanno scoperchiato un «sistema diffuso di cartelli illegali» in cui il gruppo napoletano non è uno dei tanti che operano in maniera illecito nel «settore delle commesse ferroviarie» in Italia.

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Commenti all'articolo

  • Roberto P.

    08 Luglio 2010 - 17:05

    Il Cardinal Sepe si è occupato degli immobili della Propaganda Fide, ottenendo dallo Stato finanziamenti per restauri mai eseguiti, si è creato un tesoretto di lingotti d'oro, e ora viene tirato in ballo per un giro di appalti di Trenitalia, ma si dice 'sereno'... Il prete brasiliano che ha scoperto il corpo di Elisa e non ha chiamato la Polizia, giammai, ma il Vescovo di Potenza, è 'sereno', e il Vescovo di Potenza, che, ricevuta notizia di un reato commesso in una chiesa con locali adibiti a lupanare, non ha chiamato la Polizia, e tuttavia, ora che è accusato dalla famiglia Claps è 'sereno'... L'Arcivescovo del Belgio, nel cui computer la Polizia ha trovato la foto nuda di una bambina, è 'sereno', e i responsabili delle diocesi americane, che, avuta notizia di preti pedofili tra le loro fila, hanno continuato a trasferirli da una parrocchia all'altra a molestare bambini dovunque, sono tutti 'sereni'. Il Papa, poi, è il più 'sereno' di tutti. Chissà che ne pensa Dio di tanta serenità.

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