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Dopo la mozzarella blu, allarme per formaggio fluorescente

Il latticino contaminato da batteri proviene dallo stesso stabilimento tedesco sotto inchiesta

Dopo la mozzarella blu, allarme per formaggio fluorescente
Dopo la mozzarella blu, arriva sulla tavola dei consumatori italiani anche il formaggio fluorescente. Ad avere la sgradevole sorpresa è stata una donna di Cuneo, che ha poi denunciato il caso del latticino alterato. Da qui la scoperta dei Nas che il formaggio "colorato" proviene dallo stesso stabilimento responsabile di aver messo in commercio mozzarelle blu. E la protesta della Coldiretti: "La scoperta del formaggio fluorescente venduto con marchi italiani ma prodotto nello stesso stabilimento tedesco della mozzarella blu rende ancora più scandaloso il mancato stop alla produzione annunciato dall’Unione Europea, ma smentito dall’azienda MilckWerc jager che ha provocato un allarme in tutta Europa".

La Coldiretti, impegnata in una mobilitazione alle frontiere a difesa del Made in Italy, mette in guardia i consumatori dal formaggio a pasta filata tedesco contaminato dal batterio Pseudomonas fluorescens e venduto con nome italiano  “Primo prato”, con inganno per i consumatori e gravi danni di immagine per gli allevatori italiani.


"Ancora più preoccupante" è il fatto che il primo allarme sulla presenza di prodotti caseari contaminati sembra essere giunto nel dicembre 2009 all'industria tedesca "per segnalazione di un agente commerciale italiano ed è stato completamente ignorato per un periodo di oltre sei mesi".

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Commenti all'articolo

  • Mike_01

    23 Agosto 2010 - 12:12

    E' evidente come si cerca di discriminare i prodotti del sud. Finchè sono stati contraffatti latticini che imitavano la mozzarella, si è cercato di descriverli come mozzarella e di coinvolgere e infangare l'immagine della mozzarella. Adesso ci troviamo davanti alla contraffazione del formaggio grana, ma i giornali si sono guardati bene dal chiamarli parmigiano reggiano o grana padano. Insomma anche dopo 150 anni continua l'abominevole campagna diffamatoria contro il sud. Buona giornata.

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  • mauroby

    04 Agosto 2010 - 17:05

    e lo Stato cosa fa per bloccare tutto questo? proprio un bel niente, pensano a litigare e ad imbrogliare noi cittadini (quando ci svegliamo un po')

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  • il cantastorie

    11 Luglio 2010 - 09:09

    che i cittadini italiani hanno dovuto pagare pure la tassa ,mai restituita,per entrare in Europa imposta dal governo di sinistra guidato da Prodi!!!

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  • peroperi

    11 Luglio 2010 - 01:01

    E' necessario citare in causa , da parte del nostro ministero della salute, quelle industri alimentari che marchiando il loro prodotto con nomi chiaramente italiani, producono veleni recando enormi danni ai consumatori, ai commercianti e principalmente all'immagine dei nostri prodotti e del nostro paese. E' necessario tradurre questi danni in richieste miliardarie alfine di impedire che industriali scellerati di tutto il mondo sfruttino la nostra immagine a vantaggio dei loro sporchi interessi. E poi chi ci dice che il produrre alimenti malsani non sia una politica concorrenziale scorretta, in certi casi? Caro Galan è giunto il momento di far veder le palle visto che il celodurismo non esiste piu' causa malattia del Bossi. Peroperi

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