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Uccide la ex poi si spara. E' l'ottavo caso in poche settimane

La tragedia è avvenuta a Mestre. Il 30enne ha sparato tre colpi di pistola all'ex fidanzatina 16enne

Uccide la ex poi si spara. E' l'ottavo caso in poche settimane
Ancora un caso di omicidio-suicidio ad Asseggiano, vicino a Mestre. Un ragazzo, Fabio Riccato di 30 anni, ha ucciso l'ex fidanzata, Eleonora Noventa di 16 anni e, infine, ha deciso di togliersi la vita, sparandosi al petto. La giovane è stata ammazzata con tre colpi di pistola, una "Smith & Wenson 357 Magnum".

Secondo le ricostruzioni della dinamica dell'omicidio, gli spari hanno raggiunto la 16enne le prime due volte al torace e l'ultima alla testa. Sul posto è intervenuta la Polizia di Mestre. Si tratta dell'ottava donna uccisa nelle ultime tre settimane, in Italia, da ex compagni lasciati o rifiutati.

Riccato aveva conseguito la laurea in biologia, la scorsa settimana, con 110 e lode. Secondo le indagini, sembra che i due giovani si frequentassero da circa un anno, ma proprio sabato sera, dopo una lite, si erano lasciati. L'uomo, che probabilmente non accettava la fine della loro relazione, si è avvicinato alla sua ex, a bordo di una Vespa mentre la ragazza stava girando con la sua bicicletta e le ha sparato. Non è ancora chiaro agli agenti se i due si fossero dati un appuntamento per chiarire il diverbio.

Quello che è tragicamente certo è che il 30enne ha estratto la pistola e ha sparato a Eleonora tre colpi. Ha quindi rivolto l'arma verso se stesso, centrando il petto. L'uomo aveva un porto d’armi sportivo e deteneva regolarmente la pistola con cui ha ucciso la giovane. Entrambi vivevano poco lontano da via Alfani, dove è avvenuta la tragedia.

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Commenti all'articolo

  • roaldr

    12 Luglio 2010 - 17:05

    pur nella tristezza del momento, un appunto va mosso a chi, scelleratamente, ha ignorato o tollerato l'inadeguatezza di quella relazione sentimentale, ai limiti della pedofilia....

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  • yuva

    12 Luglio 2010 - 14:02

    La colpa è senza ombra di dubbio dei genitori di lei che se sapevano della poco adeguata relazione della figlia potevano fare qualche cosa in merito. Ma la colpa maggiore è di chi gli ha dato il porto darmi, non basta avere una fedina pulita per avere un porto darmi, anzi i fatti provano il contrario e il pregiudizio "paga"..

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  • ferrarigiuliano

    12 Luglio 2010 - 10:10

    a pochi chilometri, da questa piccola frazione di Mestre e in pochi giorni sono successi due casi di omicidio per "gelosia/amore". L'unica cosa che, mi sono chiesto: dove erano i genitori? sapevano della cosa? Se si, avrebbero fatto bene a chiedere a quell'uomo di lasciar perdere la loro figlia di 16 anni, invitandolo a orientare la sua età verso ragazze un "tantino" più vicine alla sua. Questo demente, laureatosi alla bella età di 31 anni, ha ucciso e si è ucciso, mi chiedo se fosse una persona normale visto quello che ha fatto!

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