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Uccisa a sprangate dall'amico di Facebook

Arrestato un piacentino di 50 anni per l'omicidio dell'operaia pugliese aggredita a colpi di spranga e morta dopo 48 ore di coma

Uccisa a sprangate dall'amico di Facebook
Tutto è partito con la richiesta d'amicizia su Facebook. Adesso restano tante cose da precisare attraverso le indagini, che hanno portato alla tragica conclusione. Domenico Iania, cinquantadueenne d'origine calabrese, è stato arrestato la notte scorsa a Morfasso, in provincia di Piacenza dove risiede da svariati anni, dagli agenti delle squadre mobili di Bari e Piacenza in operazione congiunta, con l'accusa dell'omicidio di Chiara Brandonisio, 34 anni, di Carbonara (Ba), ammazzata a sprangate alla periferia di Bari lo scorso 8 luglio mentre andava al lavoro in bicicletta. Chiara, operaia in una ditta di lavorazione delle mandorle, dopo i colpi ricevuti ha resistito in coma profondo per due giorni, poi non ce l’ha fatta: morte celebrale e medici costretti a staccare i macchinari che la tenevano appesa alla vita.

Un omicidio con alcuni punti interrogativi ancora da chiarire. I due - a quanto sembra - non si erano mai incontrati di persona. Avevano una relazione puramente virtuale sorta sul social network più famoso e maturata nelle chat e con lo scambio di qualche sms. Venti giorni di "storia" in tutto. Poi un vuoto che lascia presumere la follia passionale: Iania parte con la sua Panda blu dai colli piacentini per avere il primo contatto reale con la sua amica di Internet nonostante negli ultimi tempi lei si fosse allontanata con decisione. Forse c'è stato qualche giorno di pedinamenti, poi è scattato un raptus: il killer ha atteso Chiara sulla strada del lavoro alle sei di mattina e l'ha colpita con una spranga, abbandonandola in fin di vita su un lato della strada. Qualche testimone ha assistito e fornito alle forze dell'ordine i primi elementi utili a ricostruire la vicenda. L'auto ritrovata poco lontano dalla scena del delitto li ha messi definitivamente sulla pista giusta. Ieri sera l'arresto, senza resistenza da parte del presunto reo.

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Commenti all'articolo

  • carlo86carlo

    13 Luglio 2010 - 19:07

    caro fonty leggo un non sò che di classista e razzista nel suo commento, eh già: leggo....perchè io so farlo....lei forse un pò meno di me visto che l'articolo è chiarissimo e le origini calabresi del Iania sono riportate nelle prime tre righe. Ma io spero per lei che il problema non sia il saper leggere,ma che lei sia "solo" uno di quelli che leggono il giornale, o meglio i titoli degli articoli, per poi partire in discussioni da bar prive di contenuti.saluti. carlo, dalla puglia se non si era capito che venissi dal SUD.

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  • fonty

    fonty

    13 Luglio 2010 - 14:02

    Date le notizie giuste!! Questo individuo è Calabrese, altro che Piacentino.

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