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Puglia senza pillole abortive: il dottore è in ferie

Il Policlinico del regno di Vendola sospende le prenotazioni. Nicola Blasi, medico specialista della Ru486 va in vacanza

Puglia senza pillole abortive: il dottore è in ferie
Nei giorni caldi delle polemiche dello scorso aprile, quando il centralino del Policlinico di Bari è stato preso d’assalto da numerose donne che chiedevano di poter abortire con la Ru486, Nicola Blasi allargava le braccia e sospirava: «A volte ho l’aiuto delle colleghe specializzande, non obiettrici, come me, ma ci sarebbe bisogno di più aiuto». Qualche giorno dopo, l’assessore alla Sanità Tommaso Fiore, ha riunito i 32 ginecologi non obiettori di coscienza pugliesi per far partire il servizio in tutti gli ospedali della regione e potenziare quello del capoluogo. oggi a quattro mesi di distanza, non solo non è cambiato nulla ma l’unico centro dove è stata avviata ufficialmente la somministrazione italiana della pillola abortiva si ferma. Per ferie.

Nicola Blasi, responsabile della I Clinica ginecologica della struttura barese, da ieri è in vacanza. Per l’aborto farmacologico in tutta la Puglia occorrerà aspettare settembre. Anche il numero verde è stato disattivato perché non è più in grado di ricevere prenotazioni. «Ora si sta sollevando questo polverone - dichiara Blasi - perché la mia direzione, che ha avuto tempo per risolvere il problema finora, non lo ha fatto. Comunque non ci sono pazienti rimaste in sospeso».

Il 7 aprile scorso, giorno della prima somministrazione ufficiale della pillola, il nosocomio barese fu preso d’assalto da giornalisti e fotografi. E la prima Ru486 “italiana” diventò uno spot pubblicitario con la regione Puglia diventata meta da parte di pazienti in arrivo da tutto il centro-sud.  «Dall’evento mediatico del 7 aprile – Blasi lo definisce così - ho trattato circa 50 donne, facendo i salti mortali. Sono andato avanti in maniera molto artigianale. La cosa che vorrei mettere in risalto è che neanche i vari movimenti di donne si sono fatti mai sentire. L’unico aiuto reale è quello delle nostre specializzande, che prima o poi andranno via».

Per la verità un tentativo di aiuto da parte della giunta targata Nichi Vendola c’è stato. La delibera n. 735 dello scorso marzo, firmata dall’assessore Fiore insieme alla responsabile del Welfare, Elena Gentile, prevede il potenziamento della rete dei consultori attraverso l’inserimento nelle strutture di ginecologi e ostetriche non obiettori di coscienza. In sostanza, è stato detto alle Asl di escludere dai prossimi concorsi pubblici i camici bianchi anti-aborto.

Il documento ha sollevato forti polemiche a livello nazionale e anche internazionale, con il capogruppo del Pdl al Parlamento europeo, Mario Mauro, che ha presentato un’interrogazione scritta alla Commissione europea. I medici obiettori invece hanno impugnato la delibera davanti al Tar di Bari che ora dovrà esprimersi. Nei giorni scorsi, intanto, il ministero della Salute ha reso note alle regioni le linee guida da seguire sull’utilizzo della pillola. Ossia, ricovero ordinario per la donna che sceglie l’aborto chimico e niente dimissioni volontarie. Ieri le regioni rosse come Emilia Romagna e Umbria hanno risposto picche dicendo che basta il day hospital. La Puglia, invece, ha chiuso temporaneamente per ferie.

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Commenti all'articolo

  • encol

    26 Giugno 2014 - 07:07

    Quando capiranno che il medico della mutua oltre ad essere nulla più che un passacarte è anche un parassita che intasca senza nulla fare 6000 euro/mese? 8 su 10 sono catapultati in sanità pubblica via corruzione, raccomandazione o perchè figli di.... Lauree appena sufficienti ottenute in piccole università di provincia sorte come funghi negli ultimi 10 anni, nessuna specializzazione e sopratutto

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  • pasquino69

    16 Luglio 2010 - 16:04

    siamo capaci di leggere non serve ricopiare l'articolo. Ops ti ho ripestato.

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  • z.signorini

    16 Luglio 2010 - 16:04

    Vergogna, subito il federalismo ed ognuno di arrangi.

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  • fonty

    fonty

    16 Luglio 2010 - 16:04

    Per i seguaci vendoliani il problema non si pone , perchè come si sa..non fanno figli. Per gli eterosessuali invece, si imporrà giocoforza una revisione alle guarnizioni e un po' di allenamento per aumentare la velocità..di ritiro. Quando i mediconi rientreranno dalle sacre ferie, tutto ritornerà alla normalità. Alleluja !!

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