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È morta Eleonora Chiavarelli la vedova di Aldo Moro

Aveva 94 anni. I funerali si terranno oggi Torrita Tiberina. Messaggio di cordoglio dal Presidente Napolitano

È morta Eleonora Chiavarelli la vedova di Aldo Moro
Si è spenta a 94 anni Eleonora Chiavarelli la vedova di Aldo Moro, lo statista democristiano ucciso dalle Brigate rosse. L’addio le sarà dato oggi pomeriggio con una cerimonia a Torrita Tiberina, paese dove è sepolto anche l'ex leader democristiano. Lei riposerà accanto al marito.

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato alla famiglia Moro il seguente messaggio: «Apprendo con sincera commozione la triste notizia della scomparsa della signora Eleonora Moro, dolente testimone della tragedia che colpì la sua famiglia e l'intera nazione col sequestro e l’assassinio di una delle più eminenti personalità dell’Italia repubblicana. Nel ricordo della sofferenza che Eleonora Moro affrontò con forza di carattere e alta dignità, e memore delle occasioni d’incontro che ho avuto con lei negli ultimi anni, esprimo ai suoi figli i sentimenti della mia profonda partecipazione al loro cordoglio».

La Chiaravelli aveva sposato lo statista nel lontano 1945 e hanno avuto 4 figli. Dopo l’agguato del 16 marzo 1978 che provocò la morte degli uomini della scorta, la donna ha cercato il marito senza mai arrendersi tanto che anche il pontefice Paolo VI scrisse una lettera indirizzata agli uomini delle Brigate rosse. Nella vicenda intervenne anche Craxi, il quale voleva cercare una trattativa.

Dopo 55 giorni di prigionia, il 9 maggio Aldo Moro è stato ritrovato senza vita in via Caetani. La vedova ha così iniziato una protesta contro i sostenitori delle trattative con i terroristi, in particolare il segretario della Dc Benigno Zaccagnini, l'allora presidente del Consiglio Giulio Andreotti, e il ministro dell'Interno Francesco Cossiga. La donna aveva rifiutato i funerali di stato per il marito.

A lei Moro aveva indirizzato alcune delle 86 lettere scritte nei giorni di prigionia. lettere che, però, non sono mai state consegnate ma sono state ritrovate alcuni anni dopo la morte di Moro. Una riportava:  "Ti abbraccio forte, Noretta mia, morirei felice se avessi il segno della vostra presenza, sono certo che esiste, ma come sarebbe bello vederla".

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Commenti all'articolo

  • blues188

    20 Luglio 2010 - 15:03

    Hai dimenticato volutamente, ovvio, il tuo intelligentissimo Giancarlo Cito, l'ex sindaco di Taranto. Ah si questo è un esemplare notevole: Più volte condannato con pennellate di mafia addosso che gli hanno lasciato in inconfondibile fetore. Però, lui si a differenza di altri che hai citato , è laureato (seppure non siamo a conoscenza di quanto abbia pagato per la sua 'carta da parati'). Questo è l'unico titolo che ti manda in sollucchero? Ad altri più attenti di te l'occhio cade sull'onestà. Ma non è il tuo caso.

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  • libero42

    19 Luglio 2010 - 18:06

    Un bel trio, l'inetto Zaccagnini, il mafioso Andreotti e Cossiga, depositari questi ultimi dei segreti della stagione stragista. Certo, con la mafia si trattava,eccome, ricordate Il trait-de-union Salvo Lima, i grandi esattori fratelli Salvo, Ciancimino e via discorrendo? Ma per salvare una vita, con le Br no. Ha fatto bene a rifiutare i funerali di Stato che i veri mandanti avevano organizzato. Addio a Eleonora, una persona retta.

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  • petergreci

    19 Luglio 2010 - 18:06

    ci consoliamo di avere invece dell'uomo di Stato i vari Gentilini, Borghezio,Bossi (terza media), Berlusconi, Cicchitto Gasparri Iva Zanicchi, Apicella......come siamo messi!!!!!!!!!

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