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Manovra, oggi sciopero di pompieri e agricoltori

I vigili del fuoco si fermeranno solo per 4 ore. Agricoltori e allevatori annunciano manifestazioni di piazza lungo tutta la settimana

Manovra, oggi sciopero di pompieri e agricoltori
Dopo lo sciopero di 24 ore di ieri di medici e personale sanitario, oggi è la volta di pompieri, che si fermeranno dalle 10 alle 14, e agricoltori. Lo scopo è protestare contro i tagli della manovra del governo. In particolare per il mancato rinnovo contrattuale per il biennio 2008-2009, il taglio di 40milioni di euro al bilancio, il sostanziale azzeramento della prevenzione incendi. Agricoltori e allevatori annunciano manifestazioni di piazza lungo tutta la settimana.

I sindacati di categoria Cgil, Cisl e Uil hanno infatti proclamato 4 ore di astensione dal lavoro per tutto il personale dei pompieri  in servizio, compreso quello nelle sedi aeroportuali. «L'attuale manovra finanziaria - si legge in una nota dei sindacati - non solo ignora i rinnovi contrattuali 2010-2012, ma prevede ulteriori tagli alle già risicate economie del Corpo mettendo a rischio il soccorso alla collettività. Last but not least, il maxiemendamento del Governo alla manovra finanziaria approvato con la fiducia dal Senato abolisce il Certificato prevenzione incendi: ciò significherà non solo ulteriori ricadute economiche sul Corpo che incideranno sul Fua (Fondo unico dell’amministrazione), sull'Ona, sul Contratto Integrativo dei lavoratori, ma il Corpo si vedrà togliere un compito istituzionale inscindibile dal soccorso, quello della prevenzione incendi, regalando la sicurezza dei cittadini a quelle lobby privatistiche contrarie ai nostri controlli e che traggono dalla sicurezza della collettività soltanto vantaggi economici magari con l’aiuto di quei sindacati che tanto hanno battagliato per l’abolizione del Cpi».  

La giornata di sciopero sarà accompagnata anche da una conferenza stampa dei segretari generali di Cgil-Cisl-Uil di categoria presso la Sala Pastorelli del comando provinciale dei vigili di Roma alle 11.

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Commenti all'articolo

  • z.signorini

    20 Luglio 2010 - 17:05

    E' il sistema migliore per non risolvere i problemi. Invece di rompere le palle ai cittadini vadano arompere le palle a tutti quei amministratori ladri che ci hanno portato a questo. BUFFONI

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  • Lamb

    20 Luglio 2010 - 11:11

    come in molti hanno scritto in questi giorni su questo forum, gli scioperi dell'ultimo periodo siano stati organizzati con eccessiva leggerezza. Mi sembra invece che siano sintomo di un grave malessere da parte di chi, come chiunque di noi si reputi un onesto cittadino, voglia semplicemente essere messo in condizione di svolgere il proprio lavoro con i mezzi adeguati. Sono certo che un governo serio prenderebbe in considerazione questi eventi.

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  • Alpe

    20 Luglio 2010 - 11:11

    Adesso protestano i pompieri e gli agricoltori, altri noti comunisti, come i medici, i poliziotti, le guardie carcerarie, i maestri d'orchestra, Formigoni, eccetera. Questa manovra sta facendo disastri ovunque, ma si va avanti a testa bassa come tori infuriati. Naturalmente, è vero che si deve tagliare la spesa pubblica. Però, se avessero incominciato a farlo subito, invece di continuare per un anno e mezzo a negare persino che ci fosse la crisi, oggi la necessità di sforbiciare sarebbe inferiore. E poi, nessuno nega l'esigenza di tirare la cinghia. Ma che cinghia tira la classe politica, tanto per dare l'esempio?

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