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Rimini, dorme sulla panchina

Barbone bruciato vivo

Rimini, dorme sulla panchina
La sua unica colpa è quella di essere un 'barbone', di trascorrere le sue giornate e soprattutto le nottate sdraiato su una panchina, in balia degli eventi. Per questo motivo alcune persone, durante la notte tra lunedì e martedì, hanno cercato di ucciderlo, dandogli fuoco. L'uomo è stato prima ricoverato all'ospedale di Rimini, quindi è stato trasferito al centro grandi ustionati di Padova. Le sue condizioni sono gravissime.
L'identità dell'uomo non è ancora stata accertata: la Polizia scientifica sta cercando di rilevarne le impronte. Secondo una prima ipotesi potrebbe trattarsi del tarantino di 46 anni che da tempo staziona in città ed è noto a molti, almeno di vista. Ignote per ora anche le motivazioni del gesto. "Non appena verranno identificati saranno duramente perseguiti", assicura il sindaco del capoluogo romagnolo, Alberto Ravaioli, Il primo cittadino giudica l'episodio un "atto gravissimo. Sentiremo ora come sono andati esattamente i fatti. Si tratta di un gesto esecrabile e cercheremo di trovare i responsabili che saranno duramente perseguiti".

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