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La doppia vita dei preti gay nella Capitale

Uomini in abito talare di giorno, perfettamente integrati negli ambienti omosessuali di notte

La doppia vita dei preti gay nella Capitale
E' destinata a far discutere l'inchiesta sui preti omosessuali della Capitale. Di giorno uomini di Chiesa che predicano gli insegnamenti del Signore in abito talare, di notte uomini "perfettamente integrati" negli ambienti gay. Sono questi i sacerdoti dalla doppia vita immortalati dal settimanale Panorama. Le loro notti brave sono documentate con tanto di video rubati durante le feste dei locali romani.

La telecamera nascosta riprende incontri equivoci, un rapporto sessuale con un partner casuale e una condotta di vita che nulla ha a che vedere con l'obbligo della castità e, più in generale, con l'orientamento della Chiesa sull'omosessualità. L'inchiesta si sofferma in particolare su tre personaggi, tre preti che frequentano con disinvoltura escort, chat e locali, e rivelano la loro doppia "identità" al giornalista e al suo "complice " gay, ignari dell'obiettivo che li riprende.

Non è stupito, Aurelio Mancuso, ex presidente di Arcigay. Che tanti sacerdoti siano omosessuali e cerchino sesso, anche a pagamento, con altri uomini "non è una novità. Anch'io, una quindicina di anni fa, ho avuto una storia con un monsignore. Nella comunità si sa da sempre, è molto consueto che sacerdoti frequentino i luoghi di ritrovo degli omosessuali, come saune, bar, discoteche. Posti dove comunque non si va solo per fare sesso, ma anche per conoscere persone. E per entrare magari hanno fatto la tessera di Arcigay".

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Commenti all'articolo

  • lufrasimo

    23 Luglio 2010 - 22:10

    articolo pieno di bugie teso a screditare la chiesa:mifa schifo chi fa questi articoli e mi meraviglio del direttore Belpietro che lo ha pèubblicato su libero. Caro direttore la stima che ho da tempo nei suoi confronti è stata duramente provata.

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  • Chaim

    23 Luglio 2010 - 20:08

    Prima i pedofili, adesso i : povera Chiesa!

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  • frankros03

    23 Luglio 2010 - 10:10

    .....che fanno ciò che vogliono e poi con l' onnipotenza data dal loro titolo fanno scoppiare scandali...quando intervistano certe persone, normalissime, ma che hanno subito un grave, ma "spettacolare" , lutto sono pronti a saltargli in spalla pur di non perdere l'intervista. Tornando all'argomento in oggetto: mio nonno mi spiegava che una volta (50/60 anni fà) ai preti, per essere assolutamente riconoscibili, veniva rasata una zona al centro della testa. Quando vedevi entrare qualcuno nei "casini" che non si toglieva mai il cappello...bhè quello era un prete....e allora che male c'è. MA FATE QUALCOSA DI PIU' SERIO...

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  • fabross

    23 Luglio 2010 - 10:10

    Non c'era davvero bisogno di camuffamenti per venire a sapere che molti preti sono ben integrati nella comunità gay, non solo romana. Quello che sorprende è la pervicacia di santa (sic!) romana chiesa nel negare a tutti i costi, anche quello di sprofondare nel ridicolo nel quale è già caduta, la consistenza del numero dei gay che ha preso i voti! Nulla da eccepire sulle scelte più o meno libere e molto personali, di vita, da parte di ciascuno, la cosa che mi chiedo è: come fanno i preti omofili, a resistere in un ambiente così omofobo come la chiesa di Roma!? Secondo me, perchè anche molti alti papaveri gioiscono delle stesse... gioie!

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