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Le vuvuzelas gli danno alla testa. Spara e devasta un locale

È successo in provincia di Vicenza. Infastidito dal suono delle trombette dei Mondiali è sceso nel locale con un fucile e ha usato l'auto come ariete, distruggendo il bar

Le vuvuzelas gli danno alla testa. Spara e devasta un locale
Esasperato dal suono continuo e insistente delle vuvuzelas, proveniente da un bar, un uomo ha sparato alcuni colpi in aria e ha devastato il locale, centrandolo con la propria auto. Il 51enne, originario di Pievebelvicino, in provincia di Vicenza, è stato prontamente ricoverato nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Thiene, in stato di arresto

Nella notte, infastidito dai rumori molesti del vicino bar "Coco Bamboo", ha dato completamente sfogo alla sua follia. L'uomo è infatti sceso in strada, con un fucile da caccia sotto il braccio, minacciando una ventina di persone e intmandole a smettere di suonare le fastidiose vuvuzelas.

Ma, in un primo momento, nessuno dei ragazzi che si stavano divertendo nel locale hanno dato peso alle parole del 51enne che non ha quindi esitato nemmeno un attimo a sparare una raffica di colpi, a vuoto e in aria. E' quindi salito a bordo della sua auto, puntando dritto verso il bar, piombando al suo interno e distrutto completamente il locale, fortunatamente quasi vuoto perché tutti clienti erano già risuciti a scappare.
L'uomo si è poi presentato all'ospedale di Vicenza.

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Commenti all'articolo

  • antari

    26 Luglio 2010 - 18:06

    ma lo capisco. Mi ricorda il film "un giorno di ordinaria follia".

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  • Chaim

    26 Luglio 2010 - 16:04

    Spero che non venga punito troppo severamente, perche' in fin dei conti ha ragione: bar sotto casa pieno di ragazzi probabilmente alticci, lui scende e chiede un po meno baccano (peraltro suo pieno diritto) e i giovinastri lo snobbano... Reazione legittima, io pero' ne avrei preso uno per dare la lezione a tutti. La strafottenza dei giovani d'oggi fa veramente prudere le mani!

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  • idleproc

    26 Luglio 2010 - 15:03

    Comprendo le sue valutazioni etologiche, non è una quetione di strumenti... ma di cortesia per il prossimo. Prima degli ulimi campionati mondiali, apprezzerà il mio multiculturalismo aperto a tutte le contaminazioni, mi sono convertito ai riti Vudù. Meglio del polpo Paul. Mi sono fatto una ecezzionale e formidabile fama di iettatore. Ne ho convertiti, almeno una quindicina al Rugby. Gente allegra, che rispetta le decisioni arbitrali, discute di sport e non si bastona dentro e fuori degli stadi, amano le loro squadre anche quando vanno male e apprezzano anche le vittorie degli avversari. Inoltre, non sottopongono ad un continuo clistere televisivo chi accidentalmente o meno si trova ad usare un telecomando.

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    26 Luglio 2010 - 14:02

    Il Ministero dell'Interno,visto che vi sono degli articoli del C.P. 659 ne 660 che parlano mdi disturbo della quiete pubblica, cosa aspetta a dare disposizioni affinchè questi articolati ancora esistenti, non vengono posti in atto dai suoi Agenti verso chi procura danno chiassoso ai cittadini? - Da un pò di tempo, sia i VV.UU che altri agenti di polizia, si sono imparati a fare le tre scimmiette,non vedono, non sentono e non parlano. In ogni angolo di strada,dove c'è gente, si pongono dei suonatori ambulanti e incominciano a strimpellare le stesse musiche per ore e ore fino al punto, che ti verrebbe voglia di prendere il loro strumento e darglielo in testa. Caro Signor Ministro, nel nostro Paese non c'è solo la grande delinquenza da abbattere ma anche dei rompicoglioni che non finiscono mai e dopo,non ci si meravigli se qualcuno esce di testa.

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