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Revocato il sequestro per la discoteca Hollywood di Milano

Il legale dice: "La situazione dal 2007 è cambiata. Il privé non esiste più e nemmeno il bagno esterno"

Revocato il sequestro per la discoteca Hollywood di Milano
Ieri sono stati messi i sigilli a due dei noti locali del divertimento notturno milanese. L'autorità giudiziaria aveva disposto il sequestro delle discoteche "Hollywood" e "The Club".  Quattro persone sono finite agli arresti domiciliari, nell'ambito dell'inchiesta, condotta dalla Procura di Milano, su alcune presunte mazzette per "addomesticare" i controlli nei locali notturni del capoluogo lombardo. Le ordinanze di custodia cautelare degli arresti domiciliari sono state eseguite dalla Squadra mobile di Milano.
I destinatari dei provvedimenti sono 3 persone legate alla proprietà dell'"Hollywood" e del "The Club",  accusate di "agevolazione dell'uso di droga". Si tratta di Alberto Baldaccini, socio della "Vimar S.r.l.", società proprietaria dell'Hollywood, di Davide Guglielmini, gestore della nota discoteca di Corso Como e di Andrea Gallesi, responsabile del privé. Alle altre due persone  sono invece contestati i reati di "corruzione, concussione e falsità materiale".
Sono il membro della commissione comunale di vigilanza sui locali e Presidente del Sindacato dei locali da ballo, Rodolfo "Rudy" Citterio, già coinvolto in una precedente inchiesta per licenze "facili" e Aldo Centonze, dipendente dell'Ufficio del Demanio del comune di Milano. Quest'ultimo è stato arrestato. Sono 19 gli indagati e, tra questi, risultano esserci funzionari, dirigenti e dipendenti del Comune e della Regione, oltre ai pusher della discoteca.

L'inchiesta, coordinata dal pm di Milano, Frank Di Maio, e dal procuratore aggiunto, Alfredo Robledo, è nata da uno stralcio di quella che ha riguardato Fabrizio Corona in relazione a presunti fotoricatti a danni dei Vip. Gli investigatori hanno inoltre installato dele microcamere per filmare il via vai nei bagni dell'"Hollywood", dove alcuni Vip e frequentatori della discoteca hanno sniffato cocaina.
E, tra le carte d'inchiesta, comparirebbe anche un'intercettazione in cui l'ex comandante della Polizia locale di Milano, Emiliano Bezzon, avrebbe parlato con Citterio, chiedendogli informazioni in merito ai locali dove si spacciava in maniera tale di intervenire con un blitz delle forze dell'ordine. Bezzon risulta quindi indagato nell'inchiesta per "abuso d'ufficio e rivelazione del segreto d'ufficio".

L'intervento del legale dell'Hollywood - Il legale che tutela gli interessi della discoteca milanese "Hollywood" ha chiesto il dissequestro del locale. "Questa indagine - ha spiegato l'avvocato Andrea Fares - si ferma al 2007". Secondo il legale, infatti, molte cose "sarebbero cambiate" e dichiara " Il bagno, che si vede nel video in cui diverse persone sniffano cocaina, non è più quello e la situazione strutturale è completamente cambiata da due anni, da quando cioè l’Hollywood fu sequestrato e, in seguito a questo provvedimento, rinnovato. Mi auguro che qualcuno faccia un sopralluogo per rendersi conto di quanto la situazione è diversa da quella descritta dai magistrati". Fares, inoltre, ha presentato istanza al Tribunale del riesame contro la misura degli arresti domiciliari disposti nei confronti del suo assistito, Davide Guglielmini. "Non può reiterare il reato - afferma - perchè è uscito dalla società Vimar, che gestisce l'Hollywood e di cui era amministratore, da un anno e mezzo".


La conversazione di Ana Laura Ribas e Davide Guglielmini - Una telefonata ritenuta dagli inquirenti "altamente indicativa" per dimostrare che la proprietà dell’'Hollywood" fosse a conoscenza del consumo di droga all’interno del locale è quella tra la showgirl Ana Laura Ribas e Davide Guglielmini, finito oggi ai domiciliari. "La conversazione del 15 maggio - annota il Gip - si svolge nei giorni seguenti il controllo effettuato presso la discoteca, in data 13 maggio 2007.
Appare evidente la preoccupazione della Ribas per il controllo nella discoteca. La showgirl contesta infatti, con toni accesi, all’amico Davide il fatto che lui non abbia avvisato nessuno di quanto avvenuto e sostiene che una telefonata fosse doverosa "dal momento che, quando sono abitualmente al locale, si mettono tranquilli". Guglielmini cerca quindi di rassicurarla: "Tesoro, tesoro, non mi hanno chiesto niente di quelle cose, hanno guardato solo alcune storie amministrative". Con l'espressione "quelle cose", Guglielmini si riferirebbe al consumo di droga, argomento in auge in quel periodo, dopo le dichiarazioni ai magistrati del pusher Pietro Tavallini. E, all’uomo che cerca di tranquillizzarla, la Ribas ribatte: "Siamo una famiglia... siamo, viviamo lì dentro... cioè lo dici, no?"

Le "cimici" hanno ripreso tutto - Una sfilata di vip e persone comuni che sniffano cocaina ai lavadini nei bagni dell'Hollywood è la scena, ripetuta più volte, filmata dalle telecamere, collocate dagli investigatori nei locali. Nelle immagini agli atti i volti sono stati oscurati.
Nel corso delle indagini e degli interrogatori, volti della televisione e veline avevano confessato di fare un uso personale di cocaina.
Proprio nelle aree riservate e controllate dalla security delle discoteche, gli agenti in borghese della prima sezione della mobile milanese hanno documentato, tra il 2007 e il 2008, la continua cessione e il consumo di cocaina, che ha portato i magistrati, per la prima volta nel capoluogo lombardo, a contestare ai soci e ai gestori dei due locali il reato di agevolazione all’uso di stupefacenti. Secondo il Gip infatti, "più persone e in più tempi ed occasioni, avendovi accesso quali clienti" avevano trasformato i privé e i bagni dei due locali nel "luogo abituale di convegno utile al consumo di sostanza stupefacente". Dalle intercettazioni sullo spaccio e il consumo di droga si è aperto un altro filone d’inchiesta, questa volta curato dagli agenti della Quinta sezione della Mobile dedicata ai reati contro la pubblica amministrazione, in cui sarebbe emerso come dipendenti e funzionari del Comune e della Regione Lombardia- sono una decina gli indagati- dietro presunte mazzette, si fossero attivati per far aprire o per impedire la chiusura coatta di alcuni locali milanesi. Secondo l’accusa avrebbero anche avvertito i gestori che ci sarebbero stati dei controlli o li avrebbero posticipati per permettere alle discoteche di effettuare i lavori necessari per "essere in regolare", che sarebbero stati dati in appalto sempre agli stessi studi "amici".

La testimonianza di Belen - Anche Belen Rodriguez compare tra i testimoni dell'inchiesta: nell'ordinanza di custodia cautelare, a carico di cinque persone, compare il resoconto della bella showgirl e conduttrice televisiva, che nel 2007, interrogata per l'inchiesta "Vallettopoli", aveva  raccontato agli inquirenti che, all'interno dell'"Hollywood" veniva consumata abitualmente droga, in particolare cocaina. E diverse altre starlette, tra le quali Alessia Fabiani e Fernanda Lessa, sentite dal pm Di Maio, avrebbero ammesso di aver fatto uso di cocaina all'interno della discoteca.
"È notorio che all'Hollywood circoli cocaina, un po' come in altri locali, e mi è capitato anche domenica scorsa di vedere all'interno del bagno esterno al privè tre ragazze cubane che assumevano cocaina". Questa è la testimonianza di Belen Rodriguez, nell'ambito dell'indagine "Vallettopoli", davanti al pm di Milano, Frank Di Maio. "Ho fatto uso di cocaina - ha proseguito la Rodriguez - insieme a Francesca Lodo, a casa sua, solo due volte nei primi giorni di gennaio 2007. In entrambe le occasioni la droga me l'ha data Francesca. Non so dove Francesca la prenda, ma sono certa del fatto che ne fa assai uso. Lei mi invitava spesso ad andare nei bagni dell'Hollywood, le domeniche sere in cui stavamo insieme con tutti i componenti del gruppo Lele Mora, ma io non la seguivo perché temevo l'effetto della cocaina".

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Commenti all'articolo

  • alfafrugis

    27 Luglio 2010 - 19:07

    Siamo in ITALIA tutto è possibile . per me la REPUBLICA ITALIANA e una REPUBLICA di " LADRI ; PUTTANE ; TRUFFATORI ecc. In altri termini una " SUBURRA".

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  • Dream

    27 Luglio 2010 - 15:03

    ...........e intanto la Belen...presentera' su Rai 1!!(spero si possa dire!) personalmente non sopportiamo piu' Lady GaGa...n'se regge!

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  • Dream

    27 Luglio 2010 - 15:03

    Evvivaaaaaa!!!!! almeno non tartassano piu' con questi passaggi nei telegiornali!!, e come si divertono a Milamo, a Milano Marittima, a Capri, ad Anacapri, (sembra che esistano soltanto questi 3 luoghi fra l'altro!!! Basta, si divertissero senza farcelo sapere! NON ce ne frega na mazza!!

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  • Joe1957

    27 Luglio 2010 - 11:11

    Riegga il suo commento e capirà. Riassume tutto il male dell'Italia (maleducazione, senso di superiorità, giudizio sugli altri, ipocrisia).

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