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Nas: maxi sequestro di alimenti. Oltre 1000 tonnellate in un mese

Nell'ultimo mese, su 3.300 ispezioni, 1.130 situazioni irregolari. Coinvolte nei controlli numerosi servizi alimentari delle località turistiche

Nas: maxi sequestro di alimenti. Oltre 1000 tonnellate in un mese
Nell'ultimo mese i Nas hanno eseguito 3.300 ispezioni, su accordi con il Ministero della Salute, accertando 1.130 situazioni irregolari e segnalando 199 persone all’autorità giudiziaria e 940 a quella amministrativa. In particolare, sono state sequestrate complessivamente oltre 1.000 tonnellate di alimenti di varia natura- prodotti ittici, lattiero-caseari, carne, prodotti da forno e cereali, bibite e bevande- che rappresentavano una seria minaccia per la salute del cittadino. Il valore degli alimenti sottratti alla rete distributiva ammonta complessivamente a 3milioni e 500mila euro.

I servizi di vigilanza, indirizzati a tutta la filiera alimentare e agli esercizi commerciali, hanno riservato una particolare attenzione alle località turistiche data la maggiore deperibilità dei prodotti alimentari sottoposti alle elevate temperature estive. Questa mattina, presso il Ministero della Salute, sono stati comunicati i numeri del programma di controllo, a livello nazionale, per la sicurezza degli alimenti, alla presenza del sottosegretario alla Salute, Francesca Martini.

Tra i servizi svolti presso alcuni esercizi nelle località turistiche o balneari- Fiumicino, Costiera garganica, amalfitana e romagnola- sono state individuate e sequestrate oltre 9 tonnellate di prodotti ittici, pesce congelato abusivamente e somministrato come fresco, in cattivo stato di conservazione, privo di tracciabilità, commercializzato senza rispettare le procedure di purificazione previste per i mitili o con aggiunte di additivi vietati. Nel corso delle verifiche presso attività produttive e commerciali, i militari operanti, hanno rilevato anche gravi irregolarità in 84 strutture tra supermercati, bar, ristoranti, pescherie, depositi e stabilimenti di lavorazione, per cui si è resa necessaria l'adozione di provvedimenti di sequestro e chiusura immediata.

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Commenti all'articolo

  • degrel0

    28 Luglio 2010 - 13:01

    ...il segreto istruttorio vale solo per questi sporcaccioni?

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  • farina1941

    27 Luglio 2010 - 13:01

    E' ora che vengano pubblicati i nomi degli avvelenatori e delle societa' produttrici!!!! la riservatezza non deve essere un tacito consenso alla continuazione del reato di avvelenamento collettivo. la multa ad una multinazionale non produce alcun effetto, bisogna colpire al cuore del contraffattore facendo chiudere l'attivita' e punire con l'arresto VERO i responsabili.

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  • ercole.bravi

    27 Luglio 2010 - 12:12

    la punta dell'iceberg!!! Di queste forme di avvelenamento ne esistono quotidianamente in tutte le attività del genere. Basterebbe capire come mai tipi di pesce che non possono essere somministrati siano nei menù di ristoranti, senza la dicitura surgelato, la tracciabilità è una chimera che, sino a quando non verrà data una lezione esemplare a chi gioca sulla salute delle persone, verrà lasciata al buon cuore, o alla intelligenza di chi ci vende gli alimenti. Basta lo scarto di pochi gradi o meno, per mandare a ramengo, stavo per usare un altro termine, ma non volevo entrare nell'argomento delle discoteche di Milano chiuse, un camion di merce, e voi pensate che un commerciante butti della merce che forse ha gia pagato? o un fornitore rinunci al carico buttandolo? per carità..... sino a quando questi camion frigorifero vagheranno per le strade in consegna, i rischi saranno sempre dietro l'angolo.......

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