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Le fotografie degli italiani raccontano l'Unità

In vista della conferenza nazionale sulla Famiglia, la presidenza del Consiglio raccoglie immagini e ricordi sui primi cento anni d'Italia

Le fotografie degli italiani raccontano l'Unità
di Tiziana Lapelosa - A volte gli occhi si riempiono di lacrime per quel senso di appartenenza alla storia della propria famiglia. A volte prevale un po’ di nostalgia per quei tempi andati, che rivivono soltanto grazie alla memoria. A volte, guardandole attentamente attraverso quelle sfumature a tratti ingiallite, con un po’ di fantasia, si ha quasi la sensazione di essere lì in quel momento, di fronte al fotografo pronto a fermare in uno scatto, e per sempre, scene di vita casalinga, di un bambino che si affaccia al mondo, di un uomo e una donna che si giurano eterno amore, di un corteo che a piedi segue gli sposi, di una famiglia dedita alla vendemmia o alla mietitura. Momenti intimi, privati, ma anche pubblici raccontati attraverso le fotografie che gelosamente le famiglie italiane conservano nei cassetti e che presto potrebbero far parte di un grande album da far sfogliare a tutti.

A chiedere di mettere a disposizione della comunità gli scatti privati è il Dipartimento per le politiche della Famiglia presso la presidenza del Consiglio dei ministri  che, in vista della conferenza nazionale sulla Famiglia (in programma a Milano dall’8 al 10 novembre) ha pensato di raccontare un aspetto dei cento anni dell’Unità d’Italia  (1861-1961) rendendo protagoniste proprio le famiglie.    

Il progetto, infatti, si chiama “Foto famiglia” e tutti sono invitati a partecipare spedendo cinque immagini che meglio rappresentano la propria vita familiare. Immagini che saranno utilizzate sia per il sito internet dedicato alla conferenza nazionale sia per le attività promozionali legati all’evento.
La partecipazione è libera, gratuita e aperta a tutti e le foto dovranno essere inviate entro il 15 settembre del 2010, compilando il modulo che si può trovare all’interno del sito www.governo.it.

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Commenti all'articolo

  • stagnino

    30 Luglio 2010 - 22:10

    È proprio lei che mi fà ricordare quei delinquenti che hanno distrutto le nostre famiglie e la nostra felicità l´amore . Specialmente noi del sud che da oltre sessant`anni ci hanno sparpagliati per il mondo come gli zingari o peggio come ,quei uccelli senza ali ed abbiamo dovuto arrastrare e pieni di dolore col nido frandumato ,

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