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Rientrate in Italia le salme dei 2 militari italiani morti in Afghanistan

I feretri sono stati accolti dal commosso Presidente Napolitano, all'aeroporto militare di Ciampino

Rientrate in Italia le salme dei 2 militari italiani morti in Afghanistan
Sono in Italia, dalle prime ore della mattina, le salme dei 2 militari, morti in Afghanistan nella giornata di mercoledì, nell'esplosione di un ordigno, vicino a Herat. Il C-130 che le ha rimpatriate è atterrato all'aeroporto militare di Ciampino, intorno alle ore 9.

I feretri, avvolti nella bandiera tricolore, che sono stati accompagnati, durante il viaggio, dal Generale di corpo d'Armata, Giorgio Cornacchione, Comandante del Centro operativo di vertice interforze, sono stati trasportati a terra dai commilitoni e hanno ricevuto l'omaggio di un commosso Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Il primo Maresciallo, Mauro Gigli, del 32° Reggimento Genio Guastatori di Torino, e il Caporal Maggiore Capo, Pier Davide De Cillis, del 21° reggimento Genio Guastatori di Caserta, hanno perso la vita mercoledì, quando un ordigno è esploso, poco dopo che ne avevano neutralizzato un altro, in un villaggio a pochi chilometri da Herat.

Nell'esplosione sono rimasti feriti anche un poliziotto afghano e un Capitano italiano, Federica Luciani, le cui condizioni non destano preoccupazione e che ha espressamente chiesto di non fare rientro in Italia. Nel pomeriggio, al Celio, sarà allestita la camera ardente, dalle ore 15 alle ore 16.30, e, alle ore 18, si svolgeranno le esequie solenni nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, a Roma.

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Commenti all'articolo

  • degrel0

    31 Luglio 2010 - 13:01

    ...nell'adempimento del loro dovere sarebbero i primi a non volere una ritirata che non farebbe onore al loro sacrificio.ricordiamoci che facciamo parte di una coalizione e che i soldati italiani stanno recuperando una stima e una fiducia che alcuni "generaloni" fecero perdere più di mezzo secolo fa.

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  • Ale1960

    30 Luglio 2010 - 16:04

    Fa sempre molto ale leggere notizie del genere, un fortissimo abbraccio ideale alle famiglie. Pero' veniamo ai fatti, Afghanistan, sottosuolo: rame, gas, petrolio, bauxite. C'e' ancora qualcuno che pensa che siamo la per difendere la democrazia? Ma pr favore, aprite gli occhi! Ci stiamo vendendo la pelle dei nostri uomini distruggendo famiglie, per me uomini e non ragazzi, questa espressione mi fa ridere, solo la russa la puo utilizzare. Quel popolo, eccetto le donne, NON vuole cambiare da come e', il presidente e' un corrotto uomo di paglia messo li da bush. non utilizzo nessuna maiuscola perche' i nomi che ho scritto non lo meritano. Veniamo via, IMMEDIATAMENTE, tanto....non c'e' speranza.

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  • bimbomix

    30 Luglio 2010 - 13:01

    Le condoglianze mie e della mia famiglia per la perdita di due italiani degni di onore per quelo che hanno fatto e soprattutto per come lo hanno fatto. I famigliari devono sapere che tanta gente si stringe attorno a loro in questo difficilissimo momento. Tanto coraggio ai loro figli .

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  • misspina

    30 Luglio 2010 - 13:01

    condoglianze alle famiglie ed anche agli italiani che capiscono che questi ragazzi , vanno in quei paesi per servire la loro patria, come fanno gli uomini di altri paesi. pero' incominciano ad esserci troppi morti, non mi piace!!!quando finira' questo massacro???????

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