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Caso Claps, i due Dna nel sottotetto non sono di Restivo

Gli accertamenti genetici sui residui di liquido seminale trovati sul luogo del delitto hanno dato esito negativo

Caso Claps, i due Dna nel sottotetto non sono di Restivo
L'esame dei due Dna prelevati dal sottotetto della Chiesa della Trinità di Potenza, in cui è stato ritrovato il corpo di Elisa Claps, avrebbe potuto incidere una svolta nel caso della studentessa assassinata e inchiodare l'unico indagato per l'omicidio. Ma nessuno dei due Dna recuperati appartiene al sospettato Danilo Restivo. Lo ha stabilito il gruppo di periti coordinato dal professor Vincenzo Pascali, direttore dell'Istituto di medicina legale dell'Università cattolica di Roma.

La perizia
- Gli esiti degli accertamenti genetici sono stati già trasmessi al gup di Salerno, che aveva disposto la consulenza. I periti hanno isolato il Dna di Restivo da una tazza e un bicchiere sequestrati dalla polizia inglese e inviati in Italia, su richiesta della magistratura di Salerno. Il profilo genetico dell'indagato, che attualmente risiede nel Dorset, è stato poi confrontato con i Dna estratti da residui di liquido seminale ritrovati nel sottotetto e nel sottostante circolo culturale Newman. L'esito è stato negativo.

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Commenti all'articolo

  • alduzzo

    01 Agosto 2010 - 11:11

    Non si potra' trarne per fortuna un collegamento con la politica! Ma questo caso, che risale a decine di anni fa, come mai non venne risolto ? Chi era il Giudice che se ne e' occupato ? Chi il PM ? Dove sono ora ? Chi se ne sta occupando in questo momento si rende conto che il sospettato e' stato gia' praticamente via stampa condannato +? E forse la polizia inglese potrebbe essere stata influenzata da quanto stava succedendo in Italia, nell'arrestare il sospettato. Che il soggetto abbia vizi strani, d'accordo, ma se fosse innocente ? Questo per dire che, nel ristrutturare l'organizzazione della giustizia, sara' necessario introdurre una precisa responsabilita' dei PM e dei giudici nell'esercizio delle lro funzioni. Per quella garanzia che, nella Costituzione, prefigura l'innocenza fino al terzo grado di giudizio.

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    31 Luglio 2010 - 18:06

    NON PER DOLO MA PER FACILITA' DI LINGUAGGIO.COMUNQUE MI SCUSO SE CIO' POSSA ESSERE CONSIDERATA OFFESA. Molte volte,per facilità di linguaggio nella scrittura nell'esternare una opinione si usano dei verbi grammaticali universali ma, non ho mai pensato minimamente portare offesa a quella giovane vita spenta violentemente da un sadico che,penso, che Ella conoscesse altrimenti,non sarebbe mai andata in quel luogo. distinti saluti a tutti.

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  • fonty

    fonty

    30 Luglio 2010 - 22:10

    E....magari anche dentro, non vorrei essere troppo cattivo...

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  • Chaim

    30 Luglio 2010 - 20:08

    Ho letti molti post del Sig. Guastamacchia, e anche se in molti casi non li condivido, ha sempre scritto con rispetto, coerenza e cognizione di causa. Ha scritto "giovanetta" , ma non c'era sicuramente nessuna allusione offensiva! Soprassediamo poi su "Chi l'ha Visto"... Italiani, popolo di complottisti e di "Grande Vecchio nell'Ombra"... Pieta'

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