Cerca

L'omicidio di Garlasco arriva in tv e scoppia la polemica

Le riprese inizieranno a fine agosto. Chiara Poggi sarà interpretata da Giulia Michelini. Il padre della ragazza: "Non mi sembra giusto"

L'omicidio di Garlasco arriva in tv e scoppia la polemica
Arriva in tv una fiction sul delitto di Garlasco. Le vicende della famiglia Poggi e della giovane Chiara, uccisa il 13 agosto 2007, saranno sul piccolo schermo (Canale 5) il prossimo anno, ma già adesso si alza la polemica sulla discutibile scelta. In particolare, i genitori della ragazza e i loro legali nutrono qualche perplessità sull'iniziativa. "Non sapevo che fosse in preparazione questo film - commenta Giuseppe Poggi, al quotidiano La Provincia Pavese - ma se devo esprimere un parere, non mi sembra giusto. I nostri sentimenti possono essere facilmente intuibili, ma non mi sembra giusto anche perché ci sarà l’appello e, quindi, il processo non è ancora finito".

Anche l’avvocato dei Poggi, Gianluigi Tizzoni, è scettico: "Vedremo se la vicenda sarà raccontata facendo riferimento solo alla sentenza di assoluzione in primo grado o se daranno un taglio diverso, anche perché l’iter processuale non è ancora concluso. In secondo luogo, vorrei ribadire che la famiglia Poggi ha sempre rispettato il diritto di informazione, ma è fortemente contraria alla spettacolarizzazione della tragedia che li ha colpiti. Con questo non vogliamo fare il processo alle intenzioni: vedremo e valuteremo".

Le riprese, infatti, inizieranno in Piemonte a fine agosto, il giovane attore Patrizio De Bustis sarà Alberto Stasi, mentre nel ruolo di Chiara ci sarà Giulia Michelini. E le polemiche sicuramente non si faranno attendere.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • delusodasilvio41

    05 Agosto 2010 - 14:02

    Per cortesia, pubblicate nomi e cognomi degli ideatori di questo esecrabile progetto, sputtaniamoli ,non meritano altro, nessun tribunale li potrà condannare, ma, almeno, che lo possa fare l'opinione pubblica! Diamo anche i nomi di registi, produttori ed attori, di tutti coloro che dovrebbero partecipare a questa vergogna!

    Report

    Rispondi

  • Joe1957

    05 Agosto 2010 - 10:10

    ... che sopravvivono divorando le disgrazie altrui. Spero questa volta la famiglia riesca a far bloccare un ennesimo atto osceno della grande "cultura cinematografica italiana".

    Report

    Rispondi

  • graziella

    05 Agosto 2010 - 09:09

    ormai la morte diventa spettacolo televisivo. non è bastato fare audience nei vari salotti televisivi, non è bastato far scorrere centinaia di volte immagini di sangue, biciclette, volti distrutti dal dolore, non è bastato scavare nel privato della vita di una giovane donna vittima di un'efferato delitto, strappata alla sua vita e ai ricordi del suo passato. Gli avvoltoi dell'audience non sono appagati, nel loro cinismo, nella loro sete di incassi, calcolatrice alla mano stanno pianificando il loro introito sulla morte di una ragazza. E poco importa se i genitori non sono d'accordo, se sbattere sul video immagini di sangue evocherà in loro un'ulteriore ferita, se la scena di un delitto diventerà un set cinematografico, se gli attori studieranno la parte truccati a dovere, se verrà sparso sangue finto nel set seguendo le foto, per dare pìù realtà alla scenografia, se...... io penso che non c'è più rispetto, che se la morte VERA diventa spettacolo per i vivi,abbiamo toccato il fondo!

    Report

    Rispondi

  • AleRusso

    05 Agosto 2010 - 09:09

    Le intercettazioni, elementi reali, documenti oggettivi in quanto non interpretati, nè commentati, no, assolutamente, che schifo se venissero pubblicati, ma siamo matti? Dobbiamo prima aspettare il quarto grado di giudizio, la scomunica papale, il responso degli aruspici e il pendolino di Mosca (buon'anima). Quando invece c' è da far soldi su una tragedia personale, oltre che su un caso giudiziario tutt' ora aperto, porte aperte non all' oggettività di una trascrizione, ma alla fiction. La coerenza in questo Paese sta andando nello stesso posto della legalità.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog